Gilardino al Parma: il possibile undici e cosa può cambiare
L’ex attaccante è vicino alla panchina emiliana: il 3-4-2-1 resta l’ipotesi più concreta, con alcune conferme e nuovi equilibri da valutare.
L’ultima esperienza di Alberto Gilardino si è chiusa con l’esonero dal Pisa, arrivato a febbraio 2026 dopo una parentesi cominciata a luglio 2025. Al momento dell’addio, la formazione toscana occupava l’ultimo posto in classifica con 14 punti raccolti in 23 gare.
La carriera pesa più dell’ultima parentesi
Prima del Pisa, Gilardino ha guidato Rezzato, Pro Vercelli, Siena e Genoa. In Liguria ha iniziato con la Primavera per poi passare alla Prima squadra, conquistando la promozione in Serie A.
Nella stagione successiva il Genoa ha raggiunto la salvezza con cinque giornate ancora da disputare. Il risultato ha inoltre migliorato il precedente primato di punti ottenuto dal club sotto la gestione di Gasperini.
Un sistema già conosciuto
Sul piano tattico, il nuovo allenatore non dovrebbe modificare radicalmente l’impianto visto con Carlos Cuesta. Le sue soluzioni più frequenti sono state il 4-3-3 e il 3-5-2, ma nel suo repertorio rientra anche il 3-4-2-1.
Proprio quest’ultima struttura potrebbe rappresentare il riferimento iniziale, anche perché era stata utilizzata dal Parma nella gara più recente, vinta contro il Genoa. Gilardino predilige una squadra compatta, ordinata e attenta alla fase offensiva, affidando agli esterni un ruolo decisivo sia quando la squadra attacca sia durante la copertura.
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Il possibile undici del Parma
La rosa attuale sembra adatta a una linea arretrata composta da tre giocatori. Troilo potrebbe agire al centro, con Delprato nuovamente impiegato in posizione difensiva e Diego Carlos a completare il reparto; Britschgi e Valeri sarebbero invece gli uomini incaricati di presidiare le corsie.
In mezzo al campo l’ipotesi comprende Keita e Sierro, mentre Touré e Lontani potrebbero muoversi alle spalle di Romero. La formazione di partenza più probabile sarebbe dunque un 3-4-2-1: Corvi; Delprato, Troilo, Diego Carlos; Britschgi, Keita, Sierro, Valeri; Touré, Lontani; Romero.
L’avvicendamento in panchina
Il Parma ha individuato in Gilardino il sostituto di Cuesta, anche se manca ancora l’ufficialità. Per l’ex attaccante si tratterebbe di un ritorno nell’ambiente emiliano, dove ha giocato dal 2002 al 2005.
L’eventuale conferma del 3-4-2-1 consentirebbe al tecnico di intervenire senza una rivoluzione immediata. Il primo obiettivo sarebbe mantenere l’equilibrio tra i reparti, valorizzando al tempo stesso gli esterni e la coppia di trequartisti alle spalle della punta.
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