Gilardino al Parma: il contratto svela il piano dopo Cuesta
Accordo fino a giugno con possibile prolungamento sino al 2029 e stipendio vicino al milione: così il Parma ha scelto l’ex tecnico del Pisa.
Un ingaggio di poco inferiore a un milione di euro e un’intesa iniziale valida fino al termine della stagione: sono questi i contorni dell’accordo che porterà Alberto Gilardino sulla panchina del Parma. Il tecnico ha lasciato il Pisa dopo aver definito la risoluzione del contratto e si prepara a una nuova esperienza in una piazza che conosce bene.
L’intesa prevede anche un’opzione per altri due anni. Se verrà esercitata, il rapporto tra Gilardino e il club gialloblù potrà proseguire fino al 2029, offrendo alla società la possibilità di dare stabilità al progetto senza vincolarsi subito a un accordo pluriennale.
Un progetto pensato per durare
La scelta del Parma nasce dalla volontà di proseguire il lavoro già impostato, evitando una rottura netta con il percorso tecnico seguito finora. Il club cercava un allenatore abituato alla Serie A, capace di lavorare con i giovani e di inserirli con continuità nel progetto della prima squadra.
In questa prospettiva, Gilardino rappresenta una soluzione considerata coerente con le caratteristiche della rosa. Le sue ultime esperienze, tra Genoa e Pisa, hanno mostrato una predilezione per la difesa a tre, sistema già utilizzato dal Parma e quindi potenzialmente compatibile con gli equilibri costruiti dalla squadra.
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Cuesta, addio senza esonero
L’avventura di Carlos Cuesta si è conclusa dopo poco più di un anno e con una salvezza ottenuta. La separazione non è arrivata attraverso un licenziamento: società e allenatore hanno concordato la risoluzione consensuale del contratto, lasciando lo spagnolo libero di valutare una nuova destinazione.
La decisione è maturata a una settimana dalla vittoria contro il Genoa, ottenuta nell’ultimo turno di campionato. In precedenza si era parlato anche di Daniele De Rossi come possibile allenatore in bilico, ma dal club rossoblù filtrava piena fiducia nei suoi confronti; a sorpresa, il cambiamento ha riguardato invece la panchina del Parma.
L’arrivo di Gilardino è così il terzo avvicendamento stagionale in Serie A, dopo quelli che hanno portato Vanoli alla Fiorentina e Palladino al Bologna. Per il Parma, il nuovo corso parte da un accordo breve nella durata iniziale, ma con una prospettiva di lungo periodo già prevista dalle condizioni contrattuali.
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