Germania, 69% di possesso e zero gol: Klopp finisce sotto accusa
La sconfitta interna contro la Grecia alimenta i dubbi sul nuovo corso tedesco, mentre il ct prepara la sfida decisiva con la Serbia
Il dato del 69% di possesso palla non ha salvato la Germania dalla prima sconfitta della sua storia contro la Grecia. Il debutto casalingo di Jurgen Klopp si è chiuso con un inatteso 0-1 e ha riacceso le perplessità attorno a una nazionale che, dopo il titolo mondiale del 2014, non è più riuscita a ritrovare continuità e competitività.
Il nuovo commissario tecnico non viene ancora considerato il principale responsabile, anche perché ha guidato la squadra soltanto per due partite. Tuttavia, tra gioco poco incisivo, attacco prevedibile e una manovra distante dall’intensità promessa, la stampa tedesca ha già cominciato a mettere sotto esame il progetto.
Il possesso non nasconde le fragilità
La Germania ha tenuto a lungo il pallone, ma senza trasformare il controllo del match in occasioni realmente pericolose. Le conclusioni dalla distanza sono state la soluzione più frequente, mentre il reparto offensivo è apparso povero di idee e incapace di trovare varchi nell’organizzazione greca.
Anche Kicker ha sottolineato la natura prudente della prestazione: secondo il quotidiano, una squadra ancora inesperta si è limitata a gestire il confronto, senza mostrare il calcio rapido e aggressivo associato a Klopp. Le analisi pubblicate in Germania hanno riconosciuto qualche passo avanti, ma hanno descritto una proposta offensiva lenta e poco spettacolare.
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Klopp cerca risposte prima della Serbia
Dopo il pareggio e la sconfitta raccolti nelle prime due gare, per trovare un avvio così povero sulla panchina tedesca bisogna tornare alla gestione di Helmut Schon tra il 1964 e il 1965. Il risultato contro la Grecia ha quindi assunto un peso particolare, anche perché l’avversaria non aveva mai superato la Germania in precedenza.
Der Spiegel ha evidenziato quanto il gruppo sembri ancora esposto agli scossoni, nonostante i cambiamenti nella rosa e gli appelli alla fiducia lanciati dal nuovo ct. Bastian Schweinsteiger, ex nazionale, ha sintetizzato il momento con parole nette: «Non siamo più una squadra di alto livello. Ora siamo solo una squadra di medio livello».
Il giudizio più duro è arrivato anche da Süddeutsche Zeitung, che ha definito la partita noiosa e ha sostenuto che il calcio proposto da Klopp possa risultare «terribilmente noioso». Il tecnico ha invece individuato nella «poca convinzione» del gruppo uno dei problemi principali: giovedì la Serbia attende la Germania e un altro passo falso renderebbe ancora più pesante il clima intorno al nuovo corso.
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