Gattuso e la miastenia: «Il cortisone pesa, ma vado avanti
Al Festival dello Sport di Trento l’allenatore della Lazio ha raccontato la convivenza con la malattia autoimmune, le cure quotidiane e le rinunce personali.
La malattia ha accompagnato Gennaro Gattuso per una parte importante della sua vita, fino a condizionare anche la conclusione della carriera da calciatore. Oggi l’allenatore della Lazio continua a gestire la miastenia oculare con una terapia quotidiana e ha scelto di raccontare pubblicamente quanto sia impegnativo convivere con questa condizione.
Una cura quotidiana che presenta il conto
Intervenendo al Festival dello Sport di Trento, Gattuso ha spiegato di assumere cortisone da 15 anni. La terapia, ha sottolineato, non è semplice da sostenere nel tempo: «La malattia l’ho accettata, ci lavoro. Ma mi costa, perché prendere il cortisone tutti i giorni non è facile».
L’ex calciatore ha inoltre collegato la malattia autoimmune alla decisione di smettere di giocare. La miastenia oculare, con cui convive da anni, è diventata così parte della sua quotidianità e del percorso personale che ancora oggi porta avanti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Le rinunce e la forza per continuare
Nel racconto fatto a Trento c’è anche il tema delle rinunce. Gattuso ha riferito di non bere alcun tipo di alcolico da 6 o 7 anni, una scelta che si aggiunge alla gestione costante della terapia e ai cambiamenti imposti dalla sua condizione di salute.
L’allenatore ha poi ricordato che gli effetti della malattia possono essere molto pesanti per alcune persone. «C’è gente che con la mia malattia sta a letto 4/5 mesi perché non riesce a muoversi», ha detto, prima di ribadire la sua volontà di andare avanti: «Si va avanti fino a quando Dio ci dà la forza di continuare».
Continua a leggere
Juventus, il Chelsea era avanti: la scelta di Alajbegovic cambia tutto
Un’offerta più alta del club inglese ha messo in discussione l’accordo, ma i rapporti costruiti nel tempo e la preferenza del giocatore hanno spostato l’esito della trattativa.
Quattro vittorie e quarti: il Portogallo non si ferma
La squadra lusitana supera la Norvegia in rimonta e stacca il pass per la fase successiva; pari senza reti per la Germania contro la Grecia.
Milan, la sosta può cambiare il destino di Camarda e Comotto
I due talenti classe 2008 sono legati al club fino al 2031, ma hanno bisogno di maggiore continuità per trasformare le aspettative in occasioni concrete.
Ramos manda il Portogallo ai quarti: Hojlund colpisce ancora
Otto gare hanno acceso la Nations League: il portoghese del Milan segna per la terza volta, mentre il centravanti del Napoli decide la sfida della Danimarca