Galliani o Malagò, Serie A divisa sulla presidenza Figc
La riunione dei club senza le sei grandi conferma i due schieramenti e lascia sei società indecise.
La Serie A resta divisa sulla corsa alla presidenza della Figc. La riunione tra le società ancora senza una scelta definitiva non ha prodotto una maggioranza condivisa e ha confermato il confronto tra Adriano Galliani e Giovanni Malagò.
Il prossimo passaggio formale sarà la presentazione delle candidature, fissata entro le 23.59 del 4 novembre. L’elezione è invece prevista il 14 dicembre.
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La riunione senza le grandi
All’incontro mattutino non hanno partecipato Inter, Milan, Juventus, Napoli, Roma e Lazio. L’assenza delle sei principali società del campionato ha lasciato al tavolo gli altri club, molti dei quali hanno espresso insoddisfazione per il modo in cui si è arrivati alla candidatura di Galliani.
La discussione si è sviluppata soprattutto sul metodo seguito. Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta, ha sostenuto il passaggio verso l’ex dirigente di Milan e Monza, oggi senatore di Forza Italia, spiegando che la sua disponibilità improvvisa rappresentava «un’occasione da non farsi scappare».
Le critiche a Galliani
Una parte delle società ha però contestato la decisione di cambiare orientamento dopo appena tre mesi di gestione Malagò. Secondo i club rimasti al fianco dell’ex presidente del Coni, la sua candidatura aveva raccolto un sostegno compatto e avrebbe dovuto essere discussa in assemblea prima di cercare un’alternativa.
Il dissenso è stato riassunto così durante la riunione: «Non si è reso disponibile, qualcuno ha deciso di chiamarlo. Non si fa così, potevamo parlarne in assemblea». La contestazione riguarda quindi sia il nome scelto sia il percorso che ha portato alla sua proposta, considerato responsabile della spaccatura.
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I club già schierati
Nel campo favorevole a Galliani figurano Inter, Atalanta e Milan, insieme a Como, Parma, Genoa, Sassuolo e Cagliari. Il gruppo comprende dunque società che hanno già manifestato una posizione precisa in vista del voto di dicembre.
A sostegno di Malagò si sono invece collocate Roma e Napoli, affiancate da Monza, Torino, Lecce e Bologna. La distribuzione dei consensi mostra due blocchi distinti, senza tuttavia una prevalenza definitiva tra i club della massima serie.
Sei società ancora indecise
Non hanno ancora scelto una delle due candidature Lazio, Juventus, Frosinone, Udinese, Fiorentina e Venezia. Le loro decisioni potrebbero incidere sugli equilibri nelle prossime settimane, prima della scadenza fissata per la presentazione ufficiale delle candidature.
Il quadro emerso dalla riunione resta quindi provvisorio: da una parte Galliani può contare su otto società, dall’altra Malagò su sei, mentre altre sei squadre non hanno ancora comunicato un orientamento definitivo.
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