Figc, Malagò e Galliani senza maggioranza in Serie A
Nessuno dei due ha ancora gli 11 voti necessari: il termine per depositare la candidatura scade il 4 novembre
Giovanni Malagò e Adriano Galliani restano senza una maggioranza certa nella corsa alla candidatura della Serie A per la presidenza della Figc. La Lega dovrà depositare il nome entro le 23:59 del 4 novembre.
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Le società ancora indecise
Il fronte dei club favorevoli ai due candidati è quasi definito, ma una decina di società può ancora modificare gli equilibri. Le vere indecise, secondo le ricostruzioni, sarebbero cinque o sei e in queste ore sono in corso contatti per arrivare a una posizione comune.
Malagò può contare su Napoli, Roma, Lecce, Bologna e Monza. Galliani, invece, avrebbe il sostegno di Inter, Atalanta, Milan, Como e Genoa. L’ex amministratore delegato del Milan ha accettato di partecipare alla corsa dopo essere stato contattato da diversi presidenti della massima serie; per poter essere candidato si è tesserato come dirigente accompagnatore dell’Enotria 1908, società dilettantistica milanese legata all’orbita dell’Inter.
Perché il fronte si è diviso
A giugno la Lega Serie A aveva sostenuto compatta Malagò. Da allora, però, alcuni presidenti avrebbero maturato malumori per decisioni assunte dal presidente federale senza un accordo condiviso, tra cui la scelta di Roberto Mancini come commissario tecnico della Nazionale e quella di Diana Bianchedi come capo delegazione.
Una parte dei dirigenti avrebbe preferito Antonio Conte per la panchina azzurra. Sul cambio di orientamento peserebbero anche rapporti politici e la valutazione che Galliani, senatore di Forza Italia, possa offrire maggiori garanzie sotto questo profilo.
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Il voto oltre la Serie A
La candidatura indicata dalla Lega non determinerà da sola l’esito delle elezioni del 14 dicembre. Saranno decisive anche le scelte dell’Aiac e dell’Aic, le associazioni che rappresentano allenatori e calciatori, oltre agli orientamenti della Lega Nazionale Dilettanti, di una parte della Serie B e della Lega Pro, considerate componenti critiche verso Malagò.
Se la Serie A confermasse il sostegno all’attuale commissario, Galliani potrebbe essere riproposto dalla Lega Nazionale Dilettanti guidata da Giancarlo Abete, battuto da Malagò nella votazione di giugno. In quel caso, il 14 dicembre il confronto potrebbe arrivare al voto diretto tra i due candidati.
I tempi della candidatura
Il termine del 4 novembre potrebbe quindi non chiudere definitivamente la partita. Anche dopo il deposito delle candidature resterebbero margini per contrastare il nome scelto dalla Serie A, fino all’assemblea elettiva di dicembre.
Il candidato che dovesse perdere il confronto interno alla Lega potrebbe infatti essere sostenuto da un’altra componente. Resta inoltre possibile l’ingresso di un terzo nome, in una platea elettorale descritta come particolarmente mobile. Escludendo l’elezione di Malagò dello scorso giugno, l’ultimo presidente federale indicato dalla Serie A era stato Franco Carraro, scelto nel giugno 2001.
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