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Sport 2 min di lettura30 set

Francia-Italia, il test che svelerà la nuova Nazionale

Dopo il successo sulla Turchia, gli azzurri affrontano a Parigi una sfida di alto livello con molti dubbi ancora da sciogliere nella formazione

La sfida di venerdì sera a Parigi dirà molto sul reale valore dell’Italia. Il successo contro la Turchia ha restituito fiducia al gruppo, ma ora gli azzurri sono attesi da una Francia ricca di talento e velocità, soprattutto nel reparto offensivo.

Giorgio Scalvini considera il confronto un’occasione per misurare i progressi compiuti. «La Francia è una squadra fortissima, tra le migliori al mondo. In attacco ha qualità e rapidità superiori a tutti», ha spiegato il difensore della Nazionale e dell’Atalanta. L’obiettivo, ha aggiunto, sarà affrontare la partita con coraggio e senza rinunciare a giocare.


Scalvini vede una sfida decisiva

Secondo Scalvini, la prestazione offerta contro la Turchia ha rafforzato la consapevolezza degli azzurri. Il difensore ha sottolineato che l’Italia vuole presentarsi in campo con un atteggiamento positivo e provare a competere a viso aperto, pur conoscendo la difficoltà dell’impegno.

Il centrale ha anche raccontato il rapporto con il commissario tecnico Roberto Mancini, del quale apprezza la chiarezza e l’esperienza. La squadra è ancora in fase di costruzione, ma sta lavorando per darsi un’identità precisa e creare un ambiente unito. L’idea dell’allenatore è vedere un gruppo capace di comandare il gioco senza perdere il piacere di stare in campo.


Fagioli torna per misurarsi

Anche Nicolò Fagioli ha indicato nell’appuntamento di Parigi un banco di prova importante. Il centrocampista della Fiorentina è rientrato in Nazionale dopo due anni e ritrova proprio Mancini, il tecnico che lo aveva fatto debuttare nel 2022 contro l’Albania.

«Affrontare questa Francia piena di campioni e guidata da Zidane sarà un’emozione indescrivibile e una bella sfida per tutti noi», ha detto Fagioli a Rai Sport. Il giocatore ha spiegato di rendere al meglio in una squadra tecnica, abituata a palleggiare e a cercare il controllo della gara: per questo il ct insiste sulla necessità di restare compatti e giocare vicini.

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Mancini cambia ancora le carte

La seduta pomeridiana, preceduta dall’analisi filmata della partita, ha visto lavorare insieme tutti i convocati. Mancini dispone quindi di diverse alternative e dovrà decidere se confermare una rotazione ampia oppure modificare soltanto in parte la formazione vista contro la Turchia.

La rifinitura di domani mattina dovrebbe aiutare a sciogliere gli ultimi dubbi. Tonali, titolare nelle prime due gare, potrebbe avere un turno di riposo, mentre Calafiori e Kean sono tra i giocatori candidati a partire dall’inizio. Dopo il lavoro svolto a Coverciano, Barella è pronto a rientrare tra i titolari; possibile anche il ritorno di Mancini accanto a Bastoni.


Parigi senza tutti gli azzurri

Non tutti i convocati raggiungeranno la capitale francese. Almeno 9 giocatori resteranno infatti nel centro tecnico federale per preparare la gara di ritorno contro la Turchia, in programma lunedì prossimo a Bologna.

La scelta rientra nella gestione del gruppo e degli impegni ravvicinati. Intanto, venerdì sera, l’Italia avrà l’opportunità di capire quanto sia realmente vicina al livello delle squadre più forti e se la vittoria ottenuta nella gara precedente abbia aperto una fase nuova.

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