Foggia, il mercato non basta: perché l’avvio sa di play-out
La squadra di Auteri ha raccolto appena 5 punti in 6 gare: pochi gol, troppi errori e un rendimento molto lontano dalle attese create da un mercato ambizioso.
Cinque punti in sei giornate raccontano meglio di tutto il momento del Foggia, partito con aspettative da zona alta ma finito subito dentro una classifica da allarme. Dopo il successo all’esordio sul campo del Crotone, sono arrivati due pareggi e tre sconfitte, un ruolino che ha spento in fretta l’entusiasmo estivo.
L’attacco resta il nodo
Il problema più evidente è davanti: i gol segnati sono soltanto quattro, il dato peggiore del girone, mentre quelli incassati sono sette. Anche con gli arrivi di Panico, Petito, Luciani e Ravasio, la fase offensiva non ha preso quota e in quattro partite prima della sconfitta di Sesto San Giovanni contro l’Inter Under 23 non era arrivata neppure una rete.
Auteri, chiamato a invertire la rotta, ha chiesto pazienza e lavoro. «Dobbiamo crescere, ma anche costruire. Abbiamo fatto dei cambi forzati, ma il calcio è così. Dobbiamo lavorare su questa negatività. Usciremo da questo periodo lavorando e analizzando bene tutti i nostri errori. Arriveranno quei momenti dove riusciremo a realizzare dei gol», ha spiegato il tecnico.
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Errori e classifica pesano già
Il Foggia paga anche alcune disattenzioni ricorrenti, episodi che hanno permesso agli avversari di rientrare in partita e di cambiarne l’inerzia. In questo modo il lavoro svolto in allenamento, unito a aggressività ed entusiasmo, non si è tradotto in risultati: la squadra continua a soffrire dietro e fatica a reagire sul piano realizzativo.
Lo scenario è lontanissimo da quello immaginato dopo gli ultimi innesti di mercato, arrivati anche nell’ultimo giorno utile: Del Sole, Zuccon e lo stesso Ravasio erano stati letti come colpi da formazione proiettata verso la Serie B. Per ora, invece, il quadro dice altro: il Foggia deve uscire subito dai bassifondi, perché al momento la sua posizione è quella di una squadra da play-out.
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