Fiorentina, Vanoli non si nasconde: quei 5 minuti che cambiano tutto
Dopo il ko con il Como, l’allenatore viola chiede pazienza ma pretende una reazione immediata agli episodi negativi e più solidità in difesa
La Fiorentina ha mostrato qualità, ma ancora una volta ha pagato a caro prezzo i momenti di disattenzione. Contro il Como, la squadra di Paolo Vanoli ha giocato un buon primo tempo, salvo poi perdere compattezza dopo gli episodi sfavorevoli e incassare reti evitabili.
GioiaPura
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Vanoli accusa il blackout viola
Il tecnico ha riconosciuto i progressi della formazione, soprattutto nei primi 30 minuti, ma non ha nascosto la rabbia per il modo in cui la partita è cambiata. A suo giudizio, dopo un episodio negativo i giocatori restano fuori dal match per cinque o sei minuti, una pausa mentale che finisce per compromettere anche le prestazioni migliori.
“Dopo un episodio non si può uscire dalla partita”, ha sottolineato Vanoli al termine della gara. L’allenatore ha spiegato di essere contrariato sia per i gol subiti sia per le occasioni sprecate, ribadendo però che il gruppo va sostenuto dopo una prova positiva contro una formazione di alto livello.
La difesa resta il nodo principale
La Fiorentina è riuscita a riaprire l’incontro e a riportarsi sul 2-2, ma non ha trovato la continuità necessaria per completare la rimonta. Vanoli ha ricordato che alcune reti sono arrivate a difesa schierata e con una facilità che, secondo lui, non è accettabile per una squadra che vuole crescere.
Alla domanda sul suo stato d’animo, l’allenatore ha risposto: “Non mi vedrete mai rilassato”. La preoccupazione, ha chiarito, deve trasformarsi in attenzione quotidiana e in lavoro. Le qualità tecniche non mancano, ma devono essere concretizzate con maggiore concentrazione e con una mentalità più solida.
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Un progetto ancora da costruire
Vanoli ha poi richiamato il percorso compiuto dalla Fiorentina nella stagione precedente, quando servirono oltre due mesi prima che il gruppo diventasse davvero una squadra. Anche oggi, secondo il tecnico, restano diversi aspetti da sistemare: la mentalità non può essere acquistata, ma va costruita attraverso l’impegno e la continuità.
L’allenatore ha assicurato che continuerà a lavorare per far emergere questa consapevolezza nei giocatori. La società, ha aggiunto, ha espresso la volontà di costruire una squadra orientata al futuro, rendendo quindi necessario un percorso graduale di crescita.
Il caso del primo gol del Como
Vanoli ha infine commentato l’azione che ha portato alla prima rete degli ospiti, nata dopo un contatto a centrocampo tra Goncalves e Milla non sanzionato dall’arbitro né rivisto dal VAR. Il tecnico non ha voluto trasformare quell’episodio in un alibi per la sconfitta.
Pur contestando la decisione di lasciar proseguire il gioco, Vanoli ha insistito sul fatto che la squadra avrebbe dovuto restare dentro la partita. Gli episodi, ha osservato, possono incidere molto sull’andamento di una gara, ma non devono provocare un calo di concentrazione così prolungato.
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