Fiorentina, la crisi non si ferma: Vanoli chiede una svolta mentale
Dopo il 3-1 del Como, l’allenatore viola riconosce gli errori della squadra ma contesta i due episodi che hanno alimentato le proteste
La Fiorentina incassa contro il Como la seconda sconfitta consecutiva e resta dentro una crisi che Paolo Vanoli fatica a spiegare soltanto con gli episodi. Il 3-1 del Franchi è stato accompagnato dalle proteste per il contatto tra Milla e Goncalves sull’azione dell’1-0 e per la rete annullata a Pongracic, che avrebbe riportato il risultato sul 2-2.
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Vanoli tra rabbia e responsabilità
Intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della gara, l’allenatore viola ha riconosciuto la qualità della prestazione e l’atteggiamento offensivo mostrato contro una squadra definita di alto livello. Allo stesso tempo, Vanoli ha escluso la possibilità di utilizzare le decisioni arbitrali come giustificazione per la sconfitta.
Sul primo gol del Como, però, il tecnico ha sottolineato che il contatto contestato è stato visto da tutti e che proprio in situazioni simili il Var dovrebbe offrire un supporto. In merito alla rete di Pongracic, Vanoli ha riferito di aver ricevuto una spiegazione legata a un malfunzionamento del sistema: “Mi è stato comunicato che sul 2-2 il software non ha funzionato ed è un altro episodio”.
La squadra perde lucidità
Il principale rimprovero dell’allenatore riguarda la gestione dei momenti delicati. La Fiorentina, secondo Vanoli, ha concesso reti mentre era già organizzata e non è riuscita a reagire dopo il primo episodio sfavorevole, finendo per smarrire equilibrio e concentrazione.
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“Al primo episodio usciamo dalla partita”, ha spiegato il tecnico, chiedendo maggiore cattiveria e furbizia nelle situazioni difensive. Vanoli ha citato anche l’azione del gol di Nico Paz: in quel frangente la squadra era posizionata bene, ma non ha saputo leggere il pericolo e impedirne la finalizzazione.
Il peso degli svantaggi iniziali
La gara contro il Como ha inoltre confermato una tendenza che accompagna la Fiorentina dall’arrivo di Vanoli: i viola sono sempre stati costretti a inseguire. Un dato che alimenta la rabbia dell’allenatore, soprattutto perché la squadra continua a mostrare qualità ma paga a caro prezzo gli errori commessi nei passaggi chiave.
Per Vanoli il lavoro deve quindi proseguire su due fronti: mantenere la capacità di giocare a viso aperto e migliorare la risposta mentale dopo gli episodi negativi. Il 3-1 interno prolunga la serie di risultati difficili e rende ancora più urgente una reazione della Fiorentina.
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