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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Figc, Malagò commissario: la Giunta dà il via libera all’unanimità

L’intesa con il Coni salva la continuità del vertice federale, ma apre la strada a nuove elezioni dopo il riconoscimento del vizio di forma

La soluzione per il futuro della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha già incassato il consenso unanime della Giunta del Coni: Giovanni Malagò è stato indicato come commissario della Figc. Per completare il passaggio manca ora il pronunciamento del Consiglio del Coni, convocato alle 14.


La Giunta sceglie la continuità

La proposta è stata esaminata dalla Giunta e approvata senza voti contrari nel giro di pochi minuti, secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport. L’ultimo atto formale spetterà al Consiglio del Coni, il cui via libera appare destinato a chiudere l’iter istituzionale.

L’incarico affidato a Malagò consentirà di accompagnare la Federazione verso una nuova consultazione elettorale. L’obiettivo è arrivare a un voto regolare, senza cancellare del tutto l’indirizzo emerso dalle precedenti elezioni delle componenti federali.


L’intesa raggiunta tra i presidenti

A proporre Malagò per il ruolo temporaneo è stato Luciano Buonfiglio, presidente del Coni. L’ipotesi consente di riconoscere il vizio di forma contestato nella procedura elettorale e, allo stesso tempo, di mantenere alla guida della fase di transizione la persona scelta dagli organismi federali.

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L’accordo è maturato nel confronto diretto tra i due presidenti e punta a preservare gli equilibri politici e sportivi del calcio italiano. Nel quadro delineato rientra anche la tutela dell’autonomia del movimento calcistico, in attesa che si possa procedere a nuove elezioni.


Il confronto a Palazzo H

Malagò ha raggiunto Palazzo H alle 12 per incontrare Buonfiglio e definire il percorso da sottoporre agli organi del Coni. Il colloquio si è svolto prima della riunione chiamata a esprimersi sulla proposta di commissariamento.

Dal faccia a faccia è emersa una soluzione condivisa per superare l’incertezza legata alla presunta incandidabilità del presidente eletto. La nomina di Malagò a commissario permette così di avviare la fase transitoria senza interrompere il collegamento con la volontà manifestata durante il voto federale.

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