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Sport 1 min di lettura3 ore fa

Figc, il Coni prepara la decisione: il 6 ottobre il passaggio chiave

Luciano Buonfiglio annuncia la riunione della Giunta e l’invio preventivo di quattro pareri sul possibile commissariamento della Federazione

La partita sul possibile commissariamento della Figc entra nella fase decisiva. Il Coni ha fissato per il 6 ottobre, alle 13, la riunione della Giunta chiamata a esaminare la vicenda legata al tesseramento del presidente Giovanni Malagò; successivamente sarà coinvolto anche il Consiglio Nazionale.

Luciano Buonfiglio ha spiegato che la convocazione è stata inviata nella mattinata, durante la presentazione dei campionati della nuova stagione di pallanuoto maschile e femminile. Il presidente del Coni ha inoltre annunciato che ai componenti degli organi saranno trasmessi in anticipo i documenti preparati dai giuristi.


Quattro pareri per evitare dubbi

L’obiettivo dichiarato è arrivare al confronto con una base documentale completa, così da limitare interpretazioni divergenti e decisioni condizionate da valutazioni personali. Buonfiglio ha assicurato che i materiali saranno messi a disposizione sia della Giunta sia del Consiglio Nazionale.

«Ci siamo attrezzati bene per non lasciare spazio a interpretazioni», ha detto il presidente del Coni, sottolineando che presenterà anche una propria relazione. A suo giudizio, i quattro pareri acquisiti offrono indicazioni particolarmente solide e dovrebbero consentire a tutti i membri di affrontare il dossier con piena conoscenza degli elementi disponibili.

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Buonfiglio richiama le regole

Nel suo intervento, Buonfiglio ha ribadito che l’organo è chiamato ad assumere una decisione netta e nell’ambito delle proprie competenze. Ha aggiunto che, in quanto pubblico ufficiale, considera suo dovere mettere agli atti la documentazione e fare in modo che nessuno possa sostenere di non essere stato informato in tempo.

Il presidente del Coni ha infine collegato la vicenda alla necessità di riaffermare etica e rispetto delle regole nel mondo sportivo. «Noi siamo chiamati a decidere senza se e senza ma», ha dichiarato, sostenendo che quei principi devono essere applicati concretamente e con coerenza, non soltanto richiamati nelle dichiarazioni pubbliche.

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