Federcalcio, Rivera: la presidenza dovrei guidarla io
L’ex Pallone d’Oro ha criticato Malagò e Galliani durante un intervento radiofonico su Radio1
Gianni Rivera ha indicato se stesso per la guida della Federcalcio e ha giudicato non adeguati Giovanni Malagò e Adriano Galliani. L’ex capitano del Milan e della Nazionale ne ha parlato martedì 27 ottobre durante Un Giorno da Pecora, trasmesso su Radio1.
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La candidatura di Rivera
Rispondendo alle domande sui possibili candidati alla presidenza della Federazione, Rivera ha sostenuto che assumerebbe personalmente l’incarico. La sua posizione è stata netta: «Dovrei farlo io», ha detto nel corso dell’intervista.
L’ex calciatore ha aggiunto che, a suo giudizio, la gestione del calcio dovrebbe essere affidata a una persona con una conoscenza diretta del settore. Parlando di Malagò e Galliani, ha affermato: «Quei due lì non sono in grado», riferendosi alla possibilità che uno dei due possa diventare presidente della Federcalcio.
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Il giudizio sul Pallone d’Oro
Nel corso della stessa conversazione, Rivera ha commentato anche l’assegnazione del Pallone d’Oro a Harry Kane. L’inglese, secondo l’ex fuoriclasse, ha ricevuto il riconoscimento meritatamente.
Rivera ha spiegato che avrebbe compiuto la stessa scelta della giuria: «Avrei dato anche io il premio all’attaccante inglese». Il riconoscimento del 1969 rende Rivera uno dei cinque italiani ad aver conquistato il trofeo, insieme a Omar Sivori, Paolo Rossi, Roberto Baggio e Fabio Cannavaro.
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