Fagioli guarda al Mondiale, ma prima c’è la Francia: il test degli Azzurri
A Parigi l’Italia affronterà una delle nazionali più forti: Fagioli racconta la sua rinascita e Scalvini chiede una prova di personalità.
La sfida di Parigi rappresenta il primo vero esame per l’Italia di questo percorso. Dopo il successo sulla Turchia e il pareggio con il Belgio, gli Azzurri si preparano a misurarsi con una Francia ricca di talento, mentre Nicolò Fagioli ritrova la Nazionale dopo una lunga assenza e indica nel Mondiale il traguardo più desiderato.
Parigi dirà quanto vale l’Italia
Giorgio Scalvini considera il confronto di venerdì un passaggio utile per capire i progressi della squadra. Il difensore dell’Atalanta ha sottolineato che il gruppo sta lavorando per costruire un’identità precisa, seguendo l’idea del commissario tecnico di controllare le partite attraverso il gioco.
«La Francia è una squadra fortissima, fra le migliori al mondo, noi comunque siamo l’Italia, proveremo a giocare a viso aperto cercando di fare del nostro meglio, positivi e coraggiosi», ha detto Scalvini a Coverciano. Il successo contro la Turchia, secondo il difensore, ha aumentato la fiducia, ma soltanto il confronto con un’avversaria di questo livello permetterà di valutare davvero la crescita degli Azzurri.
Fagioli ritrova fiducia
Per Fagioli, la convocazione è arrivata in modo inatteso ma era un’opportunità che desiderava da tempo. Il centrocampista della Fiorentina ha spiegato di sentirsi oggi più maturo e sicuro, pur continuando a considerare la sensibilità una parte importante del proprio carattere.
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«Andare al Mondiale con l’Italia è il mio sogno più grande», ha dichiarato il centrocampista. Il ritorno in Nazionale arriva dopo un periodo lungo lontano dalla maglia azzurra e coincide con una fase in cui Fagioli dice di avere maggiore fiducia nelle proprie possibilità. La gara con il Belgio, ha ricordato, non aveva offerto una prestazione positiva per tutto l’incontro, anche se la reazione della ripresa aveva mostrato segnali incoraggianti.
La difesa di Romano
Fagioli ha anche preso le parti di Alessandro Romano, il giovane compagno che ha debuttato contro il Belgio. Il suo errore nella metà campo avversaria è stato seguito dalla rete dei rivali, ma il centrocampista ha invitato a non trasformare quell’episodio in un giudizio definitivo sul ragazzo.
Secondo Fagioli, l’attenzione sui social può cambiare rapidamente dopo una singola giocata: basta poco per passare dall’entusiasmo alle critiche. Romano, ha aggiunto, ha tutto il tempo per migliorare, possiede già qualità importanti ed è sostenuto dall’intero gruppo azzurro.
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