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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Fabregas, il Como teme solo tre chiamate: ecco quali club possono liberarlo

Nel suo accordo con il Como ci sarebbero condizioni speciali per accettare un’offerta da Barcellona, Chelsea o Arsenal, ma l’addio non appare imminente.

Cesc Fabregas non sembra avere motivo di accelerare il proprio addio al Como. L’allenatore spagnolo valuterebbe un cambio di panchina soltanto davanti a una proposta eccezionale, capace di proiettarlo ai vertici del calcio europeo e di metterlo nelle condizioni di puntare a trofei come la Champions League.


Il Como vuole tenersi stretto Fabregas

Il progetto costruito dall’ex centrocampista sul lago prosegue senza particolari scosse. La società, che lo considera una figura centrale anche per il suo coinvolgimento azionario, non avrebbe intenzione di spingerlo verso l’uscita: la porta si aprirebbe soltanto se fosse lo stesso tecnico a manifestare con chiarezza la volontà di cambiare.

Fabregas, nel frattempo, avrebbe già respinto diversi interessamenti. Tra le squadre che si sarebbero informate figurano Inter, Roma e Bayer Leverkusen, ma nessuna di queste opportunità è stata ritenuta sufficiente per interrompere il percorso intrapreso con il Como.


Tre club possono cambiare tutto

A spiegare l’esistenza di condizioni particolari nel contratto è stato Gianluca Di Marzio, intervenuto in un’intervista a Betarades in Grecia. Gli accordi prevederebbero la possibilità di liberarsi dal vincolo con il Como attraverso un esborso simbolico qualora arrivasse una chiamata da Arsenal, Chelsea o Barcellona.

La scelta dei tre nomi non sarebbe casuale. Si tratta infatti delle società più legate alla carriera di Fabregas da calciatore, prima del passaggio definitivo al nuovo ruolo in panchina. La clausola, dunque, rappresenterebbe una garanzia per il tecnico nel caso in cui uno dei suoi ex club decidesse di affidargli la squadra.

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Le panchine, però, sono già occupate

Nel breve periodo lo scenario appare tutt’altro che urgente. Arsenal e Barcellona hanno confermato rispettivamente Mikel Arteta e Hansi Flick, rafforzando la posizione dei due allenatori. Anche al Chelsea il progetto guidato da Xabi Alonso è appena cominciato, rendendo improbabile un’immediata svolta sulla panchina londinese.

Per questo il Como può continuare a contare sulla permanenza del suo allenatore. Soltanto un incarico di livello assoluto, con ambizioni concrete di successo internazionale, potrebbe spingere Fabregas a prendere in considerazione una separazione.


L’ipotesi per il dopo Fabregas

Se in futuro arrivasse la richiesta di interrompere il rapporto, il Como dovrebbe cercare un profilo capace di proseguire sulla stessa linea tecnica. L’obiettivo sarebbe individuare un allenatore con idee di gioco compatibili con quelle sviluppate da Fabregas.

Tra le ipotesi indicate da Di Marzio compare Alberto Aquilani, oggi alla guida del Sassuolo. Si tratta, però, di uno scenario ancora teorico: al momento non ci sono segnali di un divorzio imminente e Fabregas resta concentrato sul lavoro avviato con il club lariano.

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