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Sport 2 min di lettura30 set

Euro 2032, 14 stadi candidati: Roma punta su Olimpico e Pietralata

La Figc ha consegnato alla Uefa i dossier di 13 città, ma la scelta delle cinque sedi italiane arriverà soltanto dopo i controlli sui requisiti

La selezione delle cinque città italiane per Euro 2032 non è ancora iniziata: prima la Uefa dovrà esaminare la documentazione ricevuta dalla Figc. La federazione ha infatti completato l’invio dei dossier entro la scadenza prevista, lasciando aperta la corsa tra 13 città e 14 impianti.


La Uefa ora deve verificare tutto

L’organismo calcistico europeo analizzerà ogni candidatura attraverso 11 aree di valutazione e più di 120 requisiti operativi. Il controllo riguarderà, tra gli altri aspetti, infrastrutture, collegamenti, sostenibilità, sicurezza e accoglienza del pubblico.

Nel quadro delle verifiche rientreranno anche i servizi destinati ai tifosi, le strutture ricettive e le dotazioni per giornalisti e operatori televisivi. Soltanto dopo la conclusione di questo passaggio la Figc potrà indicare i cinque impianti destinati a ospitare le partite del torneo in Italia.


Roma presenta due alternative

Tra le candidature figura Roma, presente con lo Stadio Olimpico e con il progetto del nuovo impianto dell’As Roma a Pietralata. La Capitale è quindi l’unica realtà a proporre due stadi nel percorso verso l’assegnazione delle gare.

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L’elenco complessivo comprende Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Per Napoli è indicato lo stadio Diego Armando Maradona, mentre il totale degli impianti arriva a 14 proprio in virtù della doppia proposta romana.


Malagò promuove il lavoro svolto

Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha accolto con favore il numero delle candidature e il livello della documentazione presentata. “Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in Figc”, ha affermato, sottolineando la partecipazione mostrata dall’Italia.

Malagò ha inoltre spiegato che il lavoro completato finora riflette l’obiettivo condiviso di mettere a disposizione di Euro 2032 città e impianti adeguati a una manifestazione internazionale. La decisione sulle cinque sedi, tuttavia, resterà subordinata all’esito delle verifiche della Uefa.

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