Endrick, l’avviso di Ancelotti apre il caso: il prestito può tornare d’attualità
Il ct del Brasile chiede più spazio per il giovane del Real Madrid, fermo a soli 4 minuti stagionali: Milan e Roma osservano e valutano la soluzione in inverno.
Il futuro di Endrick torna a farsi complicato proprio mentre Carlo Ancelotti ne rilancia il nome in chiave Brasile. Il commissario tecnico ha messo in chiaro che, senza continuità, per un talento come lui la crescita rischia di rallentare, e intanto in Italia si riaccendono le piste che portano a Milan e Roma.
Il messaggio di Ancelotti è netto
Alla vigilia delle amichevoli contro Australia e India, il tecnico ha convocato anche Endrick e ha usato parole molto dirette sul percorso dei giovani brasiliani in Europa. Il punto, secondo Ancelotti, non è il talento ma il minutaggio: se non c’è spazio, diventa difficile fare passi avanti.
Nel suo ragionamento è entrato anche Estevão, citato come altro esempio di promessa costretta a confrontarsi con grandi club e poca continuità. Ancelotti ha poi aggiunto che Endrick, nonostante le difficoltà attuali, sarà un giocatore importante per la Seleçao in futuro.
A Madrid il quadro non convince
Il centravanti ex Palmeiras, finora, ha raccolto appena 4 minuti in stagione con il Real Madrid. In estate, però, gli erano state promesse prospettive diverse rispetto a quelle che sta vivendo oggi, anche se un problema muscolare ha inciso sul suo impiego.
Le aspettative del classe 2006 non riguardavano una maglia da titolare inamovibile, ma almeno un ruolo da prima alternativa dietro Mbappé e Vinicius. Proprio per questo, nelle settimane scorse, lui e il club avevano respinto le voci di mercato che già circolavano.
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Milan e Roma restano alla finestra
La possibilità di un addio a gennaio, però, è tornata a prendere quota. L’ipotesi più concreta resta quella di un prestito, magari con diritto di riscatto, formula che potrebbe ridare a Endrick il campo che oggi gli manca.
Il Milan aveva già sondato il terreno in estate e si prepara a riprovarci con gli agenti del giocatore. Anche la Roma si è mossa: il lavoro del ds Tony D'Amico va nella direzione di un rinforzo offensivo che possa affiancare, in prospettiva, ciò che dovrebbe essere sostituito da Matias Soulé.
Un precedente, del resto, c’è già. Il prestito al Lione aveva prodotto 41 presenze e 7 goal, il tipo di risposta che ora i pretendenti italiani sperano di replicare.
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