El Moety illumina Trebisonda: cinque medaglie per l’Italia U15
Il giovane azzurro conquista il titolo nei 40 kg e viene premiato come miglior pugile del torneo; Novelli, Mastrorillo, Geloso e Pizzi completano il bottino.
«Tutte e otto le atlete hanno mostrato tenacia, coraggio e volontà». Donato Salvemini ha riassunto così la prova delle pugili italiane agli Europei U15 di Trebisonda, sottolineando anche il valore delle tre medaglie conquistate nonostante la minore esperienza rispetto alle avversarie.
Il tecnico federale ha spiegato che le azzurrine si sono trovate di fronte a rivali poi approdate tutte in finale. Un limite che, a suo giudizio, non ha impedito alla squadra di chiudere la rassegna con un argento e due bronzi al femminile.
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Oliva scommetteva su El Moety
Patrizio Oliva aveva previsto il successo di Marzio El Moety e ha accolto con orgoglio il rendimento dell’intero gruppo. «Dopo due anni di sacrifici e penalizzazioni ci siamo ripresi la nostra rivincita», ha detto il responsabile tecnico, richiamando il percorso compiuto dai ragazzi.
Oliva ha evidenziato non soltanto la preparazione atletica e il lavoro tecnico, ma anche il comportamento degli azzurrini durante gli incontri. Per lui, l’atteggiamento mostrato sul ring rappresenta uno degli aspetti più significativi della spedizione.
Cinque medaglie dal ring turco
Il risultato più prestigioso è arrivato nella categoria dei 40 kg: El Moety ha superato 4-1 in finale il russo Ashurov. La prestazione gli è valsa anche il riconoscimento di miglior pugile dell’intero torneo.
Il medagliere italiano comprende inoltre l’argento di Gaia Novelli nei 42 kg femminili. Sul terzo gradino del podio sono saliti Diego Gaetano Pio Mastrorillo nei 70 kg, Maryka Geloso nei 54 kg femminili e Aurora Pizzi nei 48 kg femminili.
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Diciannove giovani in gara
La delegazione italiana comprendeva 11 azzurrini e 8 azzurrine. La squadra maschile era affidata a Oliva, mentre Salvemini seguiva il gruppo femminile con il supporto del responsabile tecnico Giulio Coletta, impegnato contemporaneamente ai Mondiali U19.
Gli incontri si sono svolti al Beşirli Sports Venue di Trebisonda, dove la rappresentativa italiana ha raccolto cinque piazzamenti sul podio. Il titolo di El Moety ha completato una spedizione caratterizzata da risultati in entrambe le competizioni.
D’Ambrosi guarda al futuro
Il presidente della federpugilato Flavio D’Ambrosi ha letto il bilancio come una conferma della vitalità del settore olimpico. Ha rivolto i complimenti ai giovani atleti e agli allenatori, collegando il rendimento internazionale al lavoro svolto quotidianamente dalle società sportive.
Secondo D’Ambrosi, negli ultimi mesi il pugilato italiano ha ottenuto 18 medaglie. Il dirigente ha indicato nei nuovi talenti una garanzia per il ricambio del movimento, che può contare, a suo avviso, su numeri e qualità in vista degli anni futuri.
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