Dzeko, l’ultima notte con la Bosnia: Zenica prepara un tributo speciale
Contro la Svezia il capitano giocherà la sua gara numero 151 in nazionale: tra omaggi, ricordi e una raccolta per i bambini si chiude un’epoca.
Peluche lanciati dagli spalti, un giro d’onore e una cerimonia preparata dopo il fischio finale: la Bosnia ed Erzegovina si prepara a salutare Edin Dzeko con una serata dal forte valore simbolico. Il materiale raccolto sarà destinato alle case per bambini del Paese, grazie alla collaborazione con l’associazione Pomozi.ba.
L’iniziativa umanitaria accompagnerà l’ultima partita del centravanti con la maglia della nazionale. I sostenitori dovranno attendere il segnale dello speaker prima di lanciare i giocattoli in campo, mentre Dzeko attraverserà il terreno di gioco per salutare il pubblico.
Zenica prepara il grande tributo
Il gruppo BH Fanaticos ha organizzato una coreografia dedicata al numero 11, quello indossato da Dzeko durante il suo lungo percorso internazionale. L’omaggio scatterà all’11° minuto della sfida con la Svezia, in programma al Bilino Polje di Zenica.
La Federazione bosniaca ha chiesto agli spettatori di non abbandonare lo stadio al termine dell’incontro. La parte ufficiale prevede una guardia d’onore, la consegna di riconoscimenti e altre iniziative a sorpresa; il commissario tecnico Sergej Barbarez deciderà invece quanto a lungo impiegare il capitano, che potrebbe restare in campo per tutti i 90 minuti.
Il volto della rinascita bosniaca
A 40 anni e con 151 presenze, Dzeko lascia la selezione dopo quasi due decenni. La sua storia sportiva si è intrecciata con quella di una nazione segnata dalla guerra: cresciuto nella Sarajevo degli anni Novanta, è diventato il principale riferimento calcistico del Paese e un simbolo della sua capacità di rialzarsi.
L’ex attaccante di Roma e Inter, oggi allo Schalke 04, ha guidato la Bosnia verso la prima, storica qualificazione ai Mondiali, raggiunta per l’edizione disputata in Brasile nel 2014. Anche nella sfida di marzo a Zenica contro l’Italia il suo nome è stato al centro di una delle pagine più importanti del calcio bosniaco.
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La scelta di chiudere il viaggio
L’addio era stato annunciato dallo stesso Dzeko attraverso un messaggio pubblicato sui social. «Il 2 ottobre, contro la Svezia, giocherò il mio ultimo incontro per la nostra squadra nazionale», ha scritto, spiegando che indossare quella divisa ha rappresentato il sogno d’infanzia più grande.
Nel suo messaggio, il capitano ha ricordato le emozioni vissute contro il Galles e nella gara con l’Italia a Zenica, oltre alle celebrazioni dei tifosi nelle città bosniache. Ha definito la maglia nazionale il legame più importante della sua carriera e ha sottolineato di aver dato tutto, ogni volta, fino ad arrivare ai 40 anni.
L’ultima sfida con la Svezia
La partita contro la Svezia sarà dunque l’ultima apparizione di Dzeko con la Bosnia ed Erzegovina. Il confronto si giocherà il 2 ottobre davanti al pubblico di Zenica, lo stesso stadio che ha ospitato alcuni dei momenti più significativi del suo rapporto con la nazionale.
Dopo il match, il rito collettivo organizzato dalla Federazione e dai tifosi chiuderà una carriera internazionale costruita su gol, fascia da capitano e partecipazioni decisive. Per la Bosnia sarà il congedo dal giocatore più rappresentativo della propria storia, mentre per Dzeko l’occasione di vivere l’ultima notte azzurra circondato dalla sua gente.
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