8.000Lettori online ora
Sport 2 min di lettura3 giorni fa

Dumfries sfida Kimmich: l’Olanda chiede più ferocia dopo il pari

Il vicecapitano olandese contesta il gol di Nmecha nato mentre Brobbey era fermo a terra, ma indica nel pressing di Xavi la strada per ripartire.

Le prossime sfide contro Serbia e Grecia diranno se l’Olanda saprà dare continuità alla rimonta del secondo tempo. Denzel Dumfries ha chiesto alla squadra di trasformare quella reazione in punti, a partire dalla trasferta di Belgrado prevista domenica.

Il problema muscolare accusato da Brian Brobbey non sarebbe invece legato ai carichi imposti da Xavi Hernandez. Secondo Dumfries, si è trattato di un episodio isolato durante la gara: la squadra completerà il recupero dopo il match prima di raggiungere la Serbia.


L’intensità di Xavi convince Dumfries

Il lavoro svolto a Zeist ha avuto come obiettivi principali il pressing individuale e una maggiore mobilità tra le linee. Il terzino ha apprezzato la chiarezza delle richieste del nuovo tecnico, che vuole una squadra più aggressiva e capace di assumersi responsabilità con il pallone.

La crescita mostrata nella ripresa ha rafforzato la fiducia nei nuovi principi. «Ragazzi, prendete l’iniziativa, fatelo e basta», ha riferito Dumfries ricostruendo il messaggio di Xavi, sottolineando che l’Olanda diventa più pericolosa quando accompagna il pressing con coraggio e duelli individuali.


Il caso Brobbey accende la partita

La rabbia del vicecapitano nasce dall’azione che ha portato Felix Nmecha al gol. Mentre Brobbey era rimasto a terra per il dolore muscolare, un giocatore tedesco aveva dato l’impressione di interrompere l’azione, salvo poi servire Joshua Kimmich e consentire alla Germania di proseguire.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Dumfries ha affrontato i tedeschi sul terreno di gioco e ha rivolto le proprie proteste anche a Kimmich. «Conosciamo Kimmich, è un campione, ma conosciamo i suoi trucchi: lui va avanti», ha detto, riconoscendo allo stesso tempo che quella capacità di sfruttare ogni situazione è una caratteristica che l’Olanda deve imparare a possedere.


Un punto che non basta agli olandesi

Il risultato finale, 1-1, ha lasciato insoddisfatto Dumfries. A suo giudizio, una nazionale con la tradizione dei Paesi Bassi non dovrebbe accontentarsi del pareggio, soprattutto dopo aver creato altre occasioni e aver visto annullare due reti, segnate da Virgil van Dijk e Mexx Meerdink.

L’episodio contestato non cancella quindi le responsabilità della squadra, ma resta difficile da accettare per il difensore. L’Olanda proverà a sfruttare il buon secondo tempo nelle partite della Nations League, con l’obiettivo di ottenere il massimo nelle gare contro Serbia e Grecia.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere