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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Dopo il 3-3, la sentenza di Adani su Allegri: «Basta pagliacciate»

L’opinionista Rai ha contestato l’allenatore del Napoli per alcune dichiarazioni sulla Roma e per la gestione della squadra azzurra

Il pareggio per 3-3 tra Napoli e Roma ha riacceso il confronto su Massimiliano Allegri. Alla Domenica Sportiva, Lele Adani ha messo nel mirino l’allenatore azzurro, soffermandosi sia sulle prestazioni della squadra sia su una frase attribuita al tecnico al termine della gara.

La critica più dura ha riguardato il riferimento alla Roma e ai presunti vantaggi arbitrali ottenuti nella stagione precedente. Adani ha sostenuto che, se quelle parole fossero state pronunciate davvero, Allegri dovrebbe porgere le proprie scuse al club, a Gian Piero Gasperini, ai sostenitori giallorossi e all’intero movimento calcistico.

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La frase sulla Roma fa discutere

Secondo l’ex difensore, l’allenatore avrebbe affrontato il tema con un sarcasmo fuori luogo. Adani ha ricordato che Allegri è noto per questo atteggiamento, ma ha giudicato inaccettabile utilizzarlo in un contesto simile e lo ha invitato a mostrare maggiore riguardo verso Napoli e i napoletani.

Nel suo intervento televisivo, l’opinionista ha riassunto così la propria posizione: «Se ha detto davvero quella frase sulla Roma in Champions League, deve chiedere scusa». A suo giudizio, una simile uscita risulterebbe irrispettosa nei confronti della società e dell’ambiente giallorosso.

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Nel mirino anche il rendimento

Adani ha poi spostato l’attenzione sul campionato del Napoli, mettendo a confronto il rendimento attuale con quello della Lazio guidata da Gattuso. Ha osservato che la formazione azzurra avrebbe raccolto la metà dei punti ottenuti allora dai biancocelesti e ha aggiunto che altri allenatori, come Amorim e Spalletti, sarebbero stati sottoposti a pressioni molto più forti in una situazione analoga.

La conclusione dell’ex difensore è stata netta: «Diciamolo, il calcio di Allegri è finito». Nel suo giudizio sono rientrati anche alcuni comportamenti mostrati durante le conferenze e dopo le partite, compresi i gesti e le tensioni che, secondo Adani, si ripeterebbero ogni volta che il risultato prende una brutta piega.

A chi ridimensiona la qualità dell’organico del Napoli, Adani ha infine replicato che non sarebbe corretto sostenere che la squadra non possieda valori importanti. La sua accusa si è quindi concentrata soprattutto sulla guida tecnica e sul modo in cui Allegri affronta i momenti più complicati.

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