Donnarumma para tutto, Bastoni risorge: le pagelle di Francia-Italia
Il portiere azzurro è decisivo a Saint-Denis, mentre il difensore firma il pareggio: Olise incanta, Dembélé e Pio Esposito restano sotto tono.
Un punto conquistato contro la Francia porta soprattutto due firme: quella di Gianluigi Donnarumma, autore di interventi decisivi nella ripresa, e quella di Alessandro Bastoni, bravo a trasformare una gara complicata in una nuova prova di carattere. A Saint-Denis finisce 1-1 nella terza giornata di Nations League, con Olise a segno per i padroni di casa e il difensore dell’Inter a ristabilire l’equilibrio.
Donnarumma e Bastoni trascinano gli azzurri
Donnarumma 8 - Nel primo tempo osserva senza essere chiamato a interventi particolari. Dopo l’intervallo, però, diventa il protagonista assoluto: respinge le conclusioni di Doué, Dembélé, Olise e Rabiot, prima di completare la sua serata con un’altra parata di enorme difficoltà su Camavinga nel recupero. Una prestazione da numero uno assoluto proprio nello stadio che lo aveva accolto tra i fischi.
Kayode 7 - Corre senza sosta sulla fascia destra e costruisce per Kean l’occasione più clamorosa degli azzurri, sprecata dal compagno. Anche le sue rimesse laterali creano apprensione alla difesa francese. Per intensità e capacità di accompagnare l’azione, conferma di poter aspirare a un posto stabile tra i titolari.
Scalvini 6,5 - Preciso negli anticipi e ordinato nella gestione della propria zona, disputa una partita priva di sbavature. Bastoni 7,5 - Ritrova personalità e coraggio. Prima recupera palla lontano dalla propria area, poi batte Maignan con una conclusione che vale il pareggio. Nel finale si oppone anche a Olise e completa una prova di grande spessore, dopo mesi complicati.
Calafiori 6 - Deve soprattutto contenere gli attaccanti francesi e svolge il compito con attenzione, senza esporsi inutilmente. Frattesi 6,5 - Innesca Kayode nell’azione che porta all’errore di Kean e cerca più volte l’inserimento. Sfiora la rete in due occasioni, prima su suggerimento di Pio Esposito e poi sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Il centrocampo azzurro perde brillantezza
Tonali 5,5 - Garantisce lavoro e contrasti, ma la terza gara consecutiva senza una pausa incide sulla qualità delle sue giocate. Mancini lo richiama in panchina al 62’, sostituendolo con Barella, che entra con energia ma spreca nel finale una possibile occasione per il vantaggio calciando alto. Anche per lui il voto è 5,5.
Fagioli 6 - Prova a dare ordine alla mediana e amministra il possesso con equilibrio. La sua prestazione resta però descritta solo parzialmente nel resoconto disponibile. Doumbia, entrato all’80’, non viene valutato; lo stesso vale per gli altri subentrati indicati senza voto.
Pio Esposito non riesce a lasciare il segno nella sfida contro la retroguardia francese, mentre Kean ha sulla coscienza una grande opportunità non sfruttata. L’attaccante regge il confronto fisico con Upamecano, che prima rimedia un’ammonizione dopo un battibecco e poi viene espulso per una trattenuta ingenua.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Olise illumina, la Francia si inceppa
Olise 7,5 - È la principale fonte di pericolo della Francia. Colpisce una traversa, si muove con continuità e porta avanti i suoi con una punizione eseguita alla perfezione. La sua qualità emerge in ogni giocata: per incisività e talento, è il migliore tra i padroni di casa.
Maignan 6,5 - È fortunato sull’occasione capitata a Kean e non può evitare il gol di Bastoni. Nel finale, però, nega all’attaccante italiano la rete della vittoria con una parata importante. Kalulu 6 - Rimane più prudente rispetto agli altri esterni francesi e protegge bene la posizione, senza particolari accelerazioni.
Upamecano 5 - Per lunghi tratti limita Pio Esposito, ma nella ripresa soffre la forza di Kean. L’espulsione finale, arrivata dopo il precedente cartellino giallo, rovina una prova che fino a quel momento era stata positiva. Jacquet 6,5 - Si appoggia spesso al compagno per leggere gli spazi, ma mette in mostra doti atletiche e fisiche di rilievo.
Truffert 5,5 - Ingaggia un duello continuo con Kayode e fatica a contenerne le iniziative, così come quelle di Sebastiano Esposito. Cherki 6,5 - Aggiunge qualità alla manovra, conquista la punizione trasformata da Olise e si adatta bene al ruolo di mezzala scelto da Zidane. Camavinga 6,5 - Entrato al 77’, impensierisce Donnarumma con due conclusioni dalla distanza. Lacroix, in campo dall’87’, non riceve una valutazione.
Dembélé delude, Zidane rimanda
Da Cunha 5 - Il suo atteggiamento propositivo nella costruzione diventa un limite quando perde una palla sanguinosa nell’azione del pareggio italiano. Rabiot 5 - Poco preciso nella costruzione, si fa vedere solo a tratti e lascia un passaggio rischioso che favorisce l’azione conclusa da Bastoni.
Dembélé 5 - Resta ai margini della manovra offensiva e, pur trovandosi a pochi passi dalla porta, si fa respingere il tiro da Donnarumma. Non riesce a trovare spazi con continuità e la fascia da capitano non basta a riscattare la prestazione. Doué 6 - Crea qualche problema sulla sinistra e sfiora il gol a inizio ripresa, ma gli azzurri riescono a limitarne l’impatto. Barcola, subentrato al 77’, è senza voto.
Zidane 6 - L’esordio sulla panchina francese davanti al pubblico di Saint-Denis è accompagnato da una forte emozione, legata anche ai ricordi del 1998. La squadra parte con cautela, poi produce occasioni grazie alla qualità dei singoli, ma non riesce a trasformare la superiorità tecnica in una vittoria. Il pareggio e alcuni fischi finali lasciano il commissario tecnico con più interrogativi che certezze.
Continua a leggere
Milan, la sfida di Amorim: ritmo alto e Modric resta il dubbio
L’allenatore rossonero chiede continuità, attenzione nella gestione di Modric e una crescita collettiva per affrontare il calendario senza perdere brillantezza.
Italia, pari in rimonta: 1-1 con la Francia in Nations League
Gli azzurri resistono alla Francia dopo un primo tempo convincente: Kean sfiora due volte il vantaggio, poi Olise e Bastoni fissano il risultato.
Italia, la notte della svolta: Bastoni e Mancini ritrovano fiducia
Il pareggio contro la Francia restituisce agli Azzurri orgoglio, compattezza e la convinzione di poter affrontare qualsiasi avversario
L’ultima notte di Dzeko: Alajbegovic evita il ko alla Bosnia
A Zenica la Bosnia ed Erzegovina pareggia 1-1 con la Svezia: il giovane bianconero firma la rete dell’80’, mentre il capitano saluta la nazionale dopo quasi vent’anni.