Donnarumma para tutto, Bastoni rinasce: le pagelle di Francia-Italia
La sfida di Saint-Denis si chiude con una prova di carattere dell’Italia, trascinata dalle parate di Gianluigi Donnarumma e dal gol di Alessandro Bastoni.
La sfida di Saint-Denis si chiude con una prova di carattere dell’Italia, trascinata dalle parate di Gianluigi Donnarumma e dal gol di Alessandro Bastoni. Dall’altra parte, Michael Olise conferma il proprio talento con una punizione spettacolare, mentre Pio Esposito fatica a incidere contro la difesa francese.
Donnarumma salva gli Azzurri
Donnarumma 8 — Nel primo tempo corre pochi pericoli, circostanza già significativa considerando la qualità dell’avversario. Dopo l’intervallo cambia tutto: respinge il tentativo di Doué, si supera su Dembélé e poi nega la rete anche a Olise. Nel finale intercetta la conclusione di Rabiot e compie un’altra parata di altissimo livello sul tiro di Camavinga.
Kayode 7 — Instancabile sulla fascia destra, accompagna con continuità la manovra e mette Kean davanti alla porta con un passaggio preciso, sprecato clamorosamente dall’attaccante. Anche le sue rimesse laterali creano apprensione e la prestazione rafforza la candidatura a un posto da titolare.
Scalvini 6,5 — Sempre composto, legge bene le situazioni e interviene con puntualità sugli anticipi. Una prestazione ordinata, senza particolari sbavature.
Bastoni 7,5 — Dopo la gara di Zenica mostra maggiore personalità. Anticipa Da Cunha nell’azione del pareggio e trova la conclusione vincente, festeggiata con particolare partecipazione dopo mesi complicati. È il secondo gol consecutivo in Nazionale, dopo quello segnato alla Turchia, e rappresenta una risposta importante anche sul piano della leadership.
Calafiori 6 — È chiamato soprattutto a contenere e svolge il compito senza errori evidenti. In fase offensiva si vede meno, ma la sua prova difensiva resta affidabile.
Frattesi 6,5 — Avvia l’azione che porta Kayode a servire Kean e si inserisce spesso per sostenere il reparto avanzato. Sfiora il vantaggio in due occasioni, prima su assist di Pio Esposito e poi sugli sviluppi del calcio d’angolo, andando vicino al decimo centro con la maglia azzurra. Dall’80’ Doumbia senza voto.
Tonali 5,5 — Garantisce intensità e contrasti, ma la terza partita consecutiva senza pausa incide sulla qualità delle sue giocate. Viene sostituito nella ripresa.
Fagioli 5,5 — Prova a dare ordine al centrocampo e rimedia un’ammonizione nel tentativo di fermare Cherki. Proprio da quel fallo nasce però la punizione trasformata da Olise. Dal 90’ Scamacca senza voto.
Kean 6,5 — Il rimpianto principale è l’occasione fallita a pochi passi da Maignan. Nonostante l’errore, protegge bene il pallone nelle ripartenze e regge il confronto fisico con i centrali francesi. Si vede annullare una rete per fuorigioco, poi discute con Upamecano e viene ammonito. Nel finale sfiora ancora il gol.
Pio Esposito 5 — I difensori francesi gli concedono pochissimo e Upamecano riesce a limitarlo sia nei duelli fisici sia quando prova a puntare l’uomo. L’unico lampo arriva con una sponda per Frattesi nel finale del primo tempo; per il resto la sua partita rimane molto contenuta.
Olise illumina, Upamecano crolla
Olise 7,5 — Colpisce la traversa, cerca costantemente la giocata e trova la rete con una punizione di grande qualità. La sua capacità di creare pericoli in ogni momento conferma un talento fuori dal comune.
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Maignan 6 — È attento e viene anche aiutato dalla fortuna sull’errore di Kean. Non può intervenire sul tiro con cui Bastoni ristabilisce l’equilibrio.
Kalulu 6 — Tra i terzini francesi è quello che spinge meno, ma mantiene la posizione con disciplina e limita gli spazi senza commettere errori rilevanti.
Upamecano 5 — Nel primo tempo controlla bene Pio Esposito, ma dopo l’intervallo entra in difficoltà contro Kean. Prima perde la calma nel confronto con l’attaccante italiano e riceve il giallo, poi viene espulso per una trattenuta ingenua. La sua gara, fino a quel momento tra le migliori della Francia, si chiude nel modo peggiore.
Jacquet 6,5 — Si affida spesso ai compagni per organizzare il posizionamento, ma mette in mostra notevoli doti atletiche e fisiche. Sono qualità che potrebbero renderlo importante nel progetto di Zidane.
Truffert 5,5 — Ingaggia un duello continuo con Kayode, sia in velocità sia nelle due fasi. Le proiezioni del terzino italiano lo costringono però a soffrire più del previsto.
Cherki 6,5 — Porta qualità alla costruzione, conquista il calcio piazzato che conduce alla rete di Olise e partecipa alla soluzione a due. Impiegato da mezzala, risponde positivamente alle richieste di Zidane. Dal 77’ Camavinga 6: impegna Donnarumma con due conclusioni dalla distanza.
Da Cunha 5 — Tenta fin dall’inizio giocate rischiose in fase di costruzione, ma una sua palla persa spalanca a Bastoni la strada del pareggio. L’errore pesa su una prestazione altrimenti caratterizzata dalla volontà di proporre gioco. Dall’87’ Lacroix senza voto.
Rabiot 5,5 — Non sempre è preciso nell’impostazione e si rende pericoloso con un tiro da fuori area. Per lunghi tratti, tuttavia, rimane ai margini della partita.
Dembélé 5 — Poco presente nel primo tempo, spreca una buona opportunità calciando addosso a Donnarumma da posizione favorevole. Fatica inoltre a trovare lo spazio per concludere e non riesce a incidere da capitano.
Doué 6 — Sulla sinistra crea qualche problema e in avvio di ripresa sfiora la rete. La difesa italiana, però, riesce a limitarne l’iniziativa. Dal 77’ Barcola senza voto.
Il commissario tecnico Zidane riceve un’accoglienza carica di emozione al suo debutto sulla panchina francese a Saint-Denis, legata anche ai ricordi del 1998. La sua squadra mostra qualità, ma parte con prudenza e non riesce a trasformare il predominio in una vittoria: la prestazione e il risultato lasciano quindi qualche interrogativo sulla gestione del nuovo corso.
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