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Sport 1 min di lettura22 set

Djokovic e il dubbio su Sinner: la domanda che ha stupito il team

Il serbo, appena ko agli US Open, osserva con attenzione i metodi di lavoro dell’azzurro e spinge il suo staff a verificare ogni dettaglio del recupero.

L’eliminazione subito al primo turno degli US Open ha già proiettato Novak Djokovic verso la parte finale della stagione, ma il punto che ha colpito di più riguarda il suo modo di lavorare: il serbo guarda con interesse anche ai metodi usati da Jannik Sinner.


Il team racconta un Djokovic attentissimo

A spiegare questo approccio è stato Carlos Costa, fisioterapista del campione serbo, in un’intervista ad A Bola. Costa ha descritto un atleta che controlla tutto nei minimi particolari, perfino i tempi necessari per passargli l’asciugamano, e che reagisce male quando qualcosa non segue lo schema previsto.


La domanda su Sinner che ha spiazzato lo

Lo stesso Costa ha aggiunto che Djokovic mette alla prova i membri del proprio gruppo per capire se stiano davvero scegliendo le soluzioni migliori per il recupero. In questo quadro si inserisce anche la curiosità mostrata per Sinner: il serbo ha chiesto perché l’azzurro facesse allenamento visivo e perché il suo entourage non adottasse lo stesso metodo.

Per il fisioterapista, questa è la conferma di un atteggiamento costante: Djokovic cerca sempre un margine in più per restare al vertice e non smette di interrogarsi su ciò che potrebbe renderlo ancora più competitivo.

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