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Sport 3 min di lettura5 giorni fa

Cucurella, tra Vinicius e Rodri: le frasi che spiazzano da Madrid

Il laterale della Spagna racconta il rapporto con i compagni, il messaggio inviato a Rodri e il tatuaggio dedicato a Luis De La Fuente, mentre commenta anche la corsa al Pallone d’Oro.

Marc Cucurella ha messo insieme campo, relazioni personali e qualche confessione inattesa in una lunga intervista a El Larguero. Il difensore del Chelsea e della Spagna ha parlato del suo tatuaggio dedicato a Luis De La Fuente, del legame con Vinicius e del messaggio spedito a Rodri prima che si sapesse il suo futuro.


Il tatuaggio con De La Fuente è già

Il laterale ha raccontato che il ct ha visto il tatuaggio con il suo volto e ha reagito con piacere. Cucurella, scherzando, ha detto che gliel’ha “rovinata”, ma ha aggiunto di non avere alcun rimpianto: non pensa di cancellarlo e, anzi, immagina di farne altri. Secondo lui, vincere un Mondiale è difficile e conquistare anche una seconda stella lo è ancora di più, quindi quel segno resterà con lui per sempre.

Nello stesso passaggio ha frenato sull’idea di un nuovo tatuaggio legato a José Mourinho e alla Champions League, preferendo non esporsi troppo. Ha spiegato di andare avanti passo dopo passo e ha ricordato che le promesse fatte, per carattere, sente di doverle mantenere fino in fondo.


Mourinho, sorpresa e prudenza

Parlando dell’allenatore portoghese, Cucurella ha ammesso di essere rimasto sorpreso. Lo conosceva solo per averlo seguito in televisione e lo ha descritto come una brava persona, oggi di buon umore e molto vicino al gruppo. Ha poi auspicato che il periodo con lui possa portare risultati importanti.


Vinicius e Rodri, rapporti diversi ma diretti

Sul campo, il discorso si è spostato su Vinicius. Cucurella ha spiegato che giocare accanto a lui è positivo, ma ha anche sottolineato che c’è stato pochissimo tempo per allenarsi insieme. Per questo, ha osservato, trovare subito la sintonia giusta non è semplice: il dialogo con lui richiede un processo diverso rispetto a quello che avrebbe con altri terzini, anche perché il brasiliano ha caratteristiche particolari e sta comunque facendo la sua parte.

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Più delicato il capitolo Rodri. Cucurella ha detto che gli sarebbe piaciuto averlo come compagno di squadra e ha chiarito di non voler forzare nessuno su questioni personali. Prima che la situazione fosse nota, gli aveva mandato un messaggio per dirgli che sperava di ritrovarsi insieme, ricevendo una risposta senza ulteriori dettagli. Da lì il tono è diventato più ironico: si è detto contento per lui, ma ha aggiunto di sperare che non abbia troppo successo, perché in quel caso sarebbe un bene per la squadra di Rodri, non per la sua.


Pallone d’Oro, Cucurella non si sbilancia

Il capitolo finale è stato dedicato al Pallone d’Oro. Cucurella ha rifiutato di fare un nome secco, spiegando di condividere lo spogliatoio con più candidati e di vivere questa situazione come un’esperienza particolare. Ha però precisato che, se a vincere fosse uno spagnolo, ne sarebbe felice per quanto costruito dal gruppo al Mondiale.

Lo stesso vale per Kylian Mbappé, che ha indicato come compagno di squadra e come giocatore capace di meritare il premio grazie ai gol segnati, anche al Mondiale. In chiusura ha ribadito che, chiunque sia il vincitore, lui sarà contento per la persona che salirà sul podio. Se dovesse toccare a Mbappé, ha concluso, il resto della squadra aiuterà Lamine per gli anni futuri e andrà avanti da lì.

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