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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Cristante, il ginocchio preoccupa: «A Roma possiamo fare qualcosa di speciale

Il capitano giallorosso parla del recupero, degli obiettivi della squadra, di Gasperini e del futuro dell’Italia dopo l’incontro con Adidas.

Il ritorno in campo di Bryan Cristante per le prossime due sfide appare complicato. Il centrocampista e capitano della Roma, intervenuto durante un incontro con Adidas, ha spiegato di avere un problema al ginocchio e di voler accelerare i tempi, pur senza nascondere i dubbi sul recupero.


Il recupero resta un punto interrogativo

Cristante ha descritto il suo infortunio come un fastidio al ginocchio e ha chiarito che lo staff sta lavorando per permettergli di rientrare il prima possibile. La sua presenza nei prossimi appuntamenti, però, non è affatto sicura: «Speriamo, ma la vedo un po’ difficile tornare in tempo per entrambe le sfide».

Il giocatore non ha indicato una data precisa per il rientro, ma ha ribadito la volontà di fare tutto il necessario per ridurre l’attesa. L’obiettivo è tornare a disposizione rapidamente, compatibilmente con le condizioni fisiche.


La Roma vuole alzare l’asticella

Parlando delle ambizioni giallorosse, Cristante ha sottolineato quanto la continuità possa incidere sul rendimento della squadra. La Roma arriva da una stagione conclusa al terzo posto e, secondo il capitano, la permanenza di molti elementi ha consentito di ripartire da una base più solida e già collaudata.

La squadra punta a confermare gli standard dell’annata precedente e a spingersi il più in alto possibile, pur nella consapevolezza che il campionato italiano è lungo e molto competitivo. Cristante ha anche espresso il desiderio di conquistare altri trofei con la Roma, ricordando l’entusiasmo vissuto dopo la vittoria della Conference League: «L’obiettivo è quello, anche se non è facile. Ma ci proveremo».


Gasperini e l’eredità di Mourinho

Cristante ha parlato positivamente del lavoro di Gian Piero Gasperini, descrivendolo come un allenatore rimasto fedele ai propri principi rispetto all’esperienza di Bergamo. Il tecnico, a suo giudizio, ha portato una forte identità e qualcosa in più all’interno del gruppo.

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Il centrocampista ha spiegato che la preparazione con Gasperini cambia anche in base all’età e all’esperienza maturata. A 31 anni si affronta il lavoro in modo diverso rispetto ai 21, grazie alla crescita accumulata negli anni. Sul precedente allenatore, José Mourinho, ha invece riconosciuto il contributo decisivo nel costruire una mentalità vincente e nel preparare la squadra alle partite più importanti.


Fascia, Italia e legame con Roma

Indossare la fascia all’Olimpico, davanti a uno stadio pieno, rappresenta per Cristante un momento speciale. Il capitano ha però spiegato che il significato dell’appartenenza alla Roma si percepisce ogni giorno in città, non soltanto durante le partite: essere stato scelto per quel ruolo, ha aggiunto, dimostra il percorso costruito nel tempo.

Sul futuro della Nazionale, il giudizio è positivo nonostante alcune difficoltà iniziali legate alla presenza di molti giovani. Cristante vede ampi margini di crescita nel gruppo azzurro e considera promettente il futuro dei ragazzi convocati.

Infine, il centrocampista ha commentato con ironia lo striscione dei tifosi con la scritta «Ho l’amante, si chiama Bryan Cristante». Secondo lui, il messaggio sarebbe nato durante i festeggiamenti per la Conference League ed è ormai presente da tempo: «È divertente».

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