Como, esame United: il piano di Fabregas e il caso Liberali
Prima della sfida europea, l’allenatore del Como ha spiegato le difficoltà legate alla rosa e chiesto personalità, possesso e lavoro senza palla
Il Como si prepara ad affrontare il Manchester United nella terza giornata della fase campionato di Champions League. Alla vigilia della gara, Cesc Fabregas ha indicato le qualità necessarie per competere ad alto livello e ha fatto il punto sulle condizioni di alcuni giocatori offensivi.
La rosa a disposizione resta inoltre condizionata dai vincoli della lista. Il tecnico ha spiegato che il club può contare su 15 elementi e non dispone ancora di un settore giovanile pronto a fornire alternative, motivo per cui sono state necessarie scelte precise.
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Liberali resta sotto osservazione
Fabregas ha confermato che Assane Diao e Martin Baturina rappresentano due opzioni importanti sulla trequarti, ma la situazione di Liberali richiede prudenza. Il giocatore è affaticato e lo staff non intende forzarne il recupero: «Liberali è affaticato e dobbiamo essere calmi con lui», ha detto l’allenatore prima dell’incontro.
Contro il Manchester United, il Como dovrà affidarsi agli uomini disponibili e mostrare personalità nella gestione del pallone. Su Baturina esiste concorrenza, mentre Caqueret sta attraversando un buon momento; Fabregas, tuttavia, ritiene che il giovane croato abbia ancora margini di crescita e lo immagina, tra cinque anni, protagonista in una grande squadra e capace di segnare in Champions League.
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Il Como vuole lasciare il segno
Per il tecnico, la qualità tecnica da sola non basterà. La squadra dovrà correre, esercitare pressione e mantenere intensità anche nelle fasi senza possesso, perché altrimenti rischierebbe di andare in difficoltà per tutta la partita.
Il percorso del Como, secondo Fabregas, ha avuto un’accelerazione notevole: il club è arrivato rapidamente a giocare incontri di questo livello, prima ancora di completare ogni passaggio della propria crescita. «Vogliamo diventare una realtà storica», ha dichiarato, spiegando che l’obiettivo è formare giocatori destinati a diventare campioni invece di limitarsi ad acquistarli.
L’allenatore ha infine richiamato la necessità di conservare umiltà e continuità nel lavoro. L’esperienza europea viene considerata un motivo d’orgoglio, ma anche una tappa di un progetto ancora in costruzione.
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