Cobolli e la lezione di Sinner: perché quell’allenamento conta davvero
A Londra, alla vigilia della Laver Cup, il tennista italiano ha spiegato quanto pesi il lavoro condiviso con Sinner mentre prepara il finale di stagione.
Flavio Cobolli ha raccontato un allenamento che, per lui, vale quasi quanto una seduta tecnica normale. A Londra per la Laver Cup 2026, l’azzurro ha spiegato di aver ritrovato Jannik Sinner in campo e di averne approfittato al massimo, poche ore prima del suo esordio nel torneo.
Il numero 7 del ranking ha descritto un clima disteso, fatto anche di battute, ma soprattutto utile per il suo percorso. Sinner, intanto, sta lavorando per rientrare dopo il problema al ginocchio, e Cobolli ha sottolineato di non voler sprecare nessuna occasione per condividere il campo con lui.
Un allenamento che vale più di una semplice
Parlando con SuperTennis, Cobolli ha spiegato che il ritorno a fianco del campione azzurro è stato positivo anche sul piano umano. «Abbiamo scherzato molto, è stato bello ritrovarlo in campo», ha detto, aggiungendo che ogni volta prova a sfruttare al meglio il tempo che riesce a passare con lui.
Il tennista romano ha insistito soprattutto su un punto: lavorare con Sinner gli lascia sempre qualcosa in più. In altre parole, non si tratta soltanto di colpi e schemi, ma di un confronto che gli permette di crescere in fretta.
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Torino resta l’obiettivo nel mirino
Cobolli è in piena corsa per le Atp Finals di Torino, e proprio questo rende ancora più prezioso il finale di stagione. L’allenamento con Sinner, avvenuto a Montecarlo, può essere stato anche l’occasione per raccogliere indicazioni utili in vista del 'Torneo dei maestri', dove il numero uno azzurro ha già staccato il pass.
«Alla fine, è una delle persone che mi fa imparare di più. Mi insegna tanto e sono sempre predisposto ad allenarmi con lui», ha aggiunto Cobolli. Una frase che riassume bene il peso del rapporto sportivo con Sinner, considerato da lui un riferimento costante dentro e fuori dal campo.
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