Clasico, Mourinho alza il tono: «Le regole vanno rispettate»
Alla vigilia della sfida con il Barcellona, l’allenatore del Real Madrid replica a Fermin Lopez e difende una squadra ancora lontana dall’essere completa.
Il Clasico di domenica 25 ottobre alle 21 è già entrato nella fase delle polemiche. A infiammare il confronto ci ha pensato José Mourinho, che alla vigilia della partita ha risposto alle critiche di Fermin Lopez sui continui riferimenti del Real Madrid agli arbitri.
Il tecnico portoghese ha anche ridimensionato le aspettative sulla propria squadra: il gruppo, secondo la sua analisi, è ancora in costruzione e non può essere confrontato con un Barcellona che lavora insieme da più tempo.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Mourinho replica a Fermin Lopez
Fermin Lopez aveva definito stancante la discussione alimentata dai madridisti sulle direzioni arbitrali. Mourinho, senza abbassare i toni, ha ribattuto: «Ci sono altre cose che ci stancano, ma continuano a succedere». Una risposta breve, ma sufficiente a mantenere alta la tensione in vista del confronto diretto.
Sul possibile arbitro della gara, l’allenatore ha spiegato di non essere preoccupato dal nome in sé. A destare dubbi, piuttosto, è l’incertezza sulle designazioni e il rispetto delle norme: «Parto dal presupposto che l’arbitro sia bravo; quello che mi preoccupa è che le regole vengano infrante».
Mourinho ha inoltre richiamato le indiscrezioni su Munuera e sui pagamenti legati agli allenamenti del figlio di Negreira. Ha sottolineato che, a suo dire, nelle strutture interne non sarebbe ancora stata comunicata con certezza la designazione: prima era circolato un nome, poi ne è comparso un altro.
Real ancora in costruzione
Il tecnico non si è detto condizionato dagli elogi rivolti al Barcellona né dalle critiche ricevute dal Real Madrid. Ha riconosciuto che i blaugrana, in alcune occasioni, hanno meritato gli apprezzamenti, ma ha ricordato che la sua squadra lavora soltanto da tre mesi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La preparazione estiva è stata complicata dalla presenza discontinua dei giocatori e dalla successiva pausa. Per questo Mourinho considera il Real ancora nelle prime fasi del percorso: deve conoscere meglio la rosa, individuare la direzione tattica e costruire un’identità condivisa con il gruppo.
L’allenatore ha respinto anche l’idea che il Clasico rappresenti già un verdetto sulla possibilità di conquistare trofei. Con il suo consueto tono sicuro, ha sostenuto che il Real Madrid guidato da lui è destinato a vincere titoli, senza però presentare la sfida come una valutazione definitiva del lavoro svolto.
Lamine Yamal non cambia i piani
Tra i temi affrontati in conferenza c’è stato anche Lamine Yamal. Mourinho ne ha riconosciuto il talento, spiegando che i giocatori di alto livello meritano rispetto, ma ha escluso modifiche radicali alla strategia preparata per il match.
Il Real, ha chiarito, non intende rinunciare alla propria identità né costruire un piano interamente dipendente dall’avversario. Lo stesso principio, secondo il tecnico, vale contro Yamal e contro qualsiasi altro calciatore dotato di qualità eccezionali.
Infine, una battuta sulla barba che porta da circa un mese. Mourinho ha negato di essere superstizioso e ha scherzato sul proprio aspetto, escludendo che la scelta sia legata ai risultati ottenuti o a una particolare scaramanzia.
Continua a leggere
Italia, il quinto Mondiale vale la storia: il sogno di Malagò
Il commissario della Figc guarda alla crescita dei giovani e promuove il lavoro svolto dai tecnici delle Nazionali, compresa quella femminile.
Figc, il nodo del 4 novembre: Malagò invoca una scelta condivisa
Il commissario della Figc avverte sui rischi di una corsa divisa e si affida al buonsenso per evitare nuove tensioni nella Lega di A.
Juventus, la fascia sinistra ha tre nomi: Ait-Nouri può arrivare
Il club bianconero studia un rinforzo per gennaio, ma prima potrebbe servire una cessione: nel mirino anche Tagliafico e Maxi Araujo.
Milan, Ramos verso l’undici anti-Udinese: l’alternativa di Amorim
Dopo il ko europeo contro il Bournemouth, il tecnico portoghese prepara il ritorno dei titolari e valuta solo un piano di riserva per l’attacco.