City, i titoli nel mirino: Carragher chiede una doppia punizione
L’ex difensore del Liverpool invoca la cancellazione dei trofei e mette sotto accusa la proprietà del Manchester City dopo il verdetto sulle violazioni finanziarie.
La prima partita del Manchester City dopo il verdetto sarà ad Anfield, l’11 ottobre, contro il Liverpool. La sfida arriva mentre la formazione di Enzo Maresca guida la Premier League con 15 punti raccolti nelle prime 5 giornate, mantenendo così un ruolo centrale sul campo nonostante la bufera istituzionale.
La proprietà resta sotto accusa
Secondo Jamie Carragher, tuttavia, la questione più delicata non riguarda soltanto le sanzioni sportive. L’ex difensore del Liverpool considera decisivo il ruolo dei proprietari e giudica difficile la loro permanenza nel calcio inglese dopo la vicenda e dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Ferran Soriano.
«Il club verrà punito», ha detto Carragher a Sky Sports, distinguendo però tra sostenitori, calciatori, società e vertici. A suo avviso, il Manchester City rimane una realtà storica e importante, ma il comportamento della proprietà avrebbe lasciato un’ombra destinata a durare a lungo.
La sentenza rimette tutto in discussione
La Premier League ha confermato martedì la decisione della commissione indipendente, che ha riconosciuto il Manchester City responsabile di tutte le contestazioni relative a gravi irregolarità finanziarie. Il procedimento, durato anni, non si è però ancora tradotto in una pena: l’entità delle sanzioni sarà stabilita durante un’udienza separata.
Le accuse riguardano il periodo compreso tra il 2009 e il 2018. In quelle stagioni il club ha conquistato tre Premier League, tre Coppe di Lega e una FA Cup; secondo la commissione, sarebbero stati utilizzati accordi fittizi per occultare alcune spese e aumentare artificialmente i ricavi. Il Manchester City respinge ogni addebito e ha già annunciato il ricorso.
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Carragher vuole cancellare i trofei
Proprio i successi ottenuti negli anni contestati sono al centro della richiesta dell’ex calciatore. Carragher sostiene che quei titoli debbano sparire dal palmarès del club, ma non ritiene automatico assegnarli alle squadre arrivate seconde, anche se una simile decisione potrebbe favorire il Liverpool.
«Credo davvero che i titoli o i trofei vinti dal Manchester City in quel periodo dovrebbero essere cancellati dal loro palmares», ha affermato. Per Carragher, la vicenda non ha danneggiato soltanto l’immagine della società: ha cambiato anche il significato delle medaglie conquistate dai suoi giocatori e ha inciso sulle rivali.
Il danno riguarda anche le emozioni
Nel ragionare sulle conseguenze sportive, Carragher ha richiamato i ricordi della propria carriera. A suo giudizio, le squadre che hanno perso una corsa al titolo contro il City non hanno smarrito semplicemente un trofeo, ma un’esperienza irripetibile legata a una partita decisiva.
«Quei giocatori non proveranno mai quella sensazione, che il Manchester City ha loro sottratto. Non si tratta di medaglie, ma di emozioni, e questo è ciò che il Manchester City ha rubato», ha dichiarato. Il confronto di Anfield dell’11 ottobre offrirà così un primo banco di prova sul campo, mentre il procedimento disciplinare continuerà a produrre conseguenze fuori dal terreno di gioco.
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