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Sport 2 min di lettura6 giorni fa

Catania, rincorsa lenta e Coda a secco: i segnali dopo l’avvio difficile

La squadra di Longo ha raccolto 8 punti in sei gare e, pur restando vicina ai playoff, deve ancora trasformare il mercato e i nuovi dettami tattici in risultati più solidi.

Il Catania non ha ancora trovato la continuità che serviva per partire forte, ma qualche progresso nelle ultime uscite si è visto. Il percorso resta comunque più complicato del previsto: dopo un inizio pesante, i rossazzurri stanno provando a metabolizzare il lavoro di Emilio Longo senza essere ancora la squadra che, lo scorso anno, aveva chiuso con la corsa playoff sotto la guida di Domenico Toscano.


Un avvio che ha frenato subito i rossazzurri

Le prime settimane hanno lasciato più di un campanello d’allarme. In campionato sono arrivate due sconfitte nelle prime tre partite, contro Inter Under 23 e Monopoli, mentre in Coppa Italia è maturata anche l’eliminazione per 3-0 contro il Savoia.

Dopo quella fase, il Catania ha provato a reagire con due successi, contro Cosenza e Picerno, ma il rilancio si è interrotto di nuovo: prima il tonfo interno con la Scafatese di Emmausso, poi il pareggio al Massimino contro il Barletta. Il quadro, insomma, resta ancora oscillante.


Longo cerca risposte, Coda deve accendersi

Il bilancio racconta di 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, con 10 gol segnati e 8 subiti. Il risultato è l’undicesimo posto, a una sola lunghezza dalla zona playoff, ma non basta a parlare di un avvio convincente per una piazza che considera la Serie B assente da undici anni un’assenza troppo lunga.

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Il mercato ha alzato le aspettative, con gli arrivi di Roberto Insigne, Massimo Coda, Edoardo Masciangelo, Flavio Russo, Fabrizio Caligara e Nicolò Cavuoti. Proprio Coda, indicato come uno dei colpi più importanti per la categoria, finora non ha inciso come ci si attendeva anche per qualche problema fisico, mentre l’idea di una squadra da vertice resta comunque intatta sul piano del potenziale.


Il potenziale c’è, ma serve più continuità

La sensazione è che il Catania sia ancora in una fase di costruzione, con i meccanismi di Longo da assimilare fino in fondo. I miglioramenti, rispetto alla partenza, non mancano, ma sono ancora troppo intermittenti per cambiare davvero il giudizio sul percorso iniziale.

Se i nuovi innesti riusciranno a dare peso e stabilità alla squadra, il margine per risalire esiste eccome. Per ora, però, il Catania è rimasto nel mezzo: abbastanza vicino ai playoff da restare in corsa, ma lontano dall’idea di squadra già pronta per imporsi con regolarità.

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