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Sport 2 min di lettura4 giorni fa

Caso City, Al Mubarak rompe il silenzio: “Nulla è cambiato

Il presidente dei Citizens rassicura tifosi e dipendenti mentre il procedimento della Premier League sulle presunte irregolarità finanziarie resta aperto.

La pausa per le nazionali lascerà presto spazio a due appuntamenti di primo piano per il Manchester City: la trasferta di Anfield tra due settimane e la sfida interna di Champions League contro il Paris Saint-Germain. Khaldoon Al Mubarak ha indicato proprio queste partite come occasioni per ritrovare compattezza attorno al club.


Al Mubarak prova a ricompattare il City

In una lettera rivolta all’ambiente del Manchester City, il presidente ha ricordato il legame costruito in 18 anni con la società e con i suoi sostenitori. Il messaggio è arrivato dopo le notizie circolate venerdì, che hanno spinto molti tifosi a confrontarsi con domande e reazioni provenienti da familiari, amici e colleghi.

Al Mubarak ha spiegato che il procedimento promosso dalla Premier League non è arrivato alla conclusione e che la fiducia nella possibilità di dimostrare l’estraneità del club alle contestazioni è rimasta intatta. La riservatezza imposta dal percorso giudiziario, ha aggiunto, gli impedisce però di fornire ulteriori elementi pubblici; anche il testo inviato ai sostenitori è stato sottoposto a controlli legali.


La risposta alla bufera mediatica

Il presidente ha invitato a considerare con attenzione le comunicazioni già diffuse dal Manchester City, sostenendo che ogni loro passaggio conserva piena validità. Di fronte alle conclusioni anticipate e all’attenzione generata dal caso, Al Mubarak ha ribadito: “Nulla è cambiato”.

Nel passaggio più diretto della lettera, il numero uno del club ha ricordato le difficoltà affrontate in passato e la volontà di non permettere ad altri di indebolire il percorso della squadra. “Non daremo loro questa opportunità”, ha scritto, prima di ringraziare i sostenitori per il supporto continuo.

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Cosa sostiene il procedimento

Le indiscrezioni diffuse da The Athletic e poi riprese da numerose testate internazionali riferiscono che il Manchester City sarebbe stato riconosciuto responsabile di 114 contestazioni su 115 relative alle regole economiche della Premier League. Si tratta, allo stato attuale, di ricostruzioni giornalistiche: l’iter non è terminato e le eventuali sanzioni non sono ancora state definite.

Il club si prepara a contestare l’esito del procedimento attraverso il ricorso. La società continua quindi a difendere la propria posizione, mentre restano ancora da chiarire alcuni aspetti rilevanti del caso e ogni passaggio resta vincolato alla riservatezza prevista dalle procedure.


I precedenti comunicati del club

Nel testo pubblicato venerdì 25 settembre 2026, il Manchester City ha precisato che la vicenda è tuttora in corso e che la propria linea resta quella espressa nel comunicato del febbraio 2023. La società ha inoltre sostenuto di avere seguito le regole procedurali per otto anni, confidando nell’imparzialità e nell’indipendenza degli organi della Premier League.

Già nel febbraio 2023 il club aveva accolto l’avvio di una valutazione davanti a una commissione indipendente. In quella circostanza aveva dichiarato di avere messo a disposizione una vasta documentazione e aveva chiesto che tutte le prove venissero analizzate nel loro complesso, con l’obiettivo di arrivare a una conclusione definitiva della controversia.

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