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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Cardinale scuote il calcio italiano: “Serve cambiare subito

Il proprietario del Milan accosta le difficoltà della Serie A alla crisi di Hollywood e non esclude un futuro interesse per i diritti televisivi del campionato.

Il futuro del Milan passa anche da una trasformazione più ampia, quella che dovrebbe coinvolgere l’intero calcio italiano. Gerry Cardinale, fondatore di RedBird e proprietario del club rossonero, ritiene che Serie A e Milan abbiano perso terreno perché non sono riusciti a rinnovarsi con la necessaria rapidità.


Il paragone con la crisi di Hollywood

Le parole di Cardinale arrivano dopo la maxi-operazione che ha portato alla nascita di Skydance-Paramount e alla successiva acquisizione di Warner Bros. Discovery. RedBird ha partecipato all’operazione con un investimento da 1,8 miliardi di dollari; nel consiglio di amministrazione siede anche David Ellison, considerato il principale alleato del manager nell’operazione.

Parlando delle prospettive del nuovo gruppo e del legame tra intrattenimento e sport, Cardinale ha richiamato il declino dell’industria cinematografica tradizionale. “La Serie A era la Premier League. Il Milan era al vertice. Che cosa è successo?”, ha detto, sostenendo che chi smette di reinventarsi finisce per essere superato dalla concorrenza.

Secondo il proprietario rossonero, Hollywood si è sentita al riparo per troppo tempo e non ha colto in anticipo la portata del cambiamento tecnologico. L’arrivo di Netflix, nato dalla diffusione di un modello diverso per distribuire i contenuti, avrebbe mostrato con chiarezza le conseguenze dell’immobilismo.


Diritti tv, la porta resta aperta

Nel corso dell’intervista si è parlato anche di una possibile discesa in campo di Skydance nella partita per i diritti televisivi della Serie A. Cardinale non ha fornito una risposta definitiva e ha riconosciuto il lavoro svolto da DAZN, lasciando comunque aperta ogni ipotesi.

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“Vedremo. Non lo so ancora. Credo che Dazn faccia un ottimo lavoro. Ma tutto è possibile”, ha spiegato. Il dirigente ha aggiunto che il gruppo deve prima concentrarsi sulle numerose priorità legate alla nuova operazione industriale, prima di valutare un eventuale coinvolgimento nella distribuzione delle partite del campionato.


Milan e Serie A da rilanciare

Per Cardinale, la crescita passa dal miglioramento del prodotto calcio, che dovrebbe diventare più attraente sia per il pubblico sia per gli operatori internazionali. L’obiettivo, nelle sue parole, è rendere la competizione più interessante e capace di sostenere una maggiore espansione globale.

Il manager ha inoltre rilevato una certa cautela in Italia nei confronti delle novità e ha indicato nell’innovazione una necessità urgente. “Il calcio italiano deve innovare. Deve cambiare con un senso di urgenza e io voglio essere uno dei catalizzatori di questo cambiamento”, ha affermato, mettendo sullo stesso piano le difficoltà del sistema calcistico italiano e quelle affrontate da Hollywood.

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