13.000Lettori online ora
Sport 2 min di lettura24 set

Capitale mobile, l’Italia sale al 7° posto e batte Francia e Germania

Il ranking di Henley & Partners premia fiscalità, successioni e accesso al mercato Ue; Milano avanza anche come snodo per i family office.

L’Italia entra tra i mercati più interessanti per chi sposta patrimoni e attività oltreconfine: nella graduatoria di Henley & Partners si piazza settima al mondo e quarta in Europa, davanti a Francia e Germania. Il risultato è legato a una combinazione di fattori fiscali e istituzionali, con Milano che rafforza il proprio ruolo finanziario.


Perché il ranking premia il Paese

Tra gli elementi che spingono il Paese più in alto ci sono la flat tax per i nuovi residenti, un trattamento successorio considerato favorevole e la possibilità di operare dentro il mercato unico europeo. A questi aspetti si aggiunge la crescita di Milano come luogo dove collocare i family office.

La classifica, guidata da Singapore, vede subito dopo Nuova Zelanda e Isole Cayman. L’Italia, invece, si colloca dietro a Cipro, Paesi Bassi e Portogallo nel quadro europeo, ma supera due economie centrali come quelle tedesca e francese.


Come viene costruito l’indice

Il parametro elaborato da Henley & Partners non si basa su percezioni o sondaggi, ma su quasi 40 indicatori che toccano tassazione, vie d’ingresso per gli investitori, stato di diritto e qualità della vita. I dati arrivano da archivi e database strutturati, con riferimenti a Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale e Ocse.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Pier Domenico Garrone ha sottolineato che l’“Indice di forza reputazionale” misura la solidità di un Paese attraverso elementi documentali, certificati e verificabili. Secondo il comunicatore, il quadro restituisce un’Italia “più competitiva di quanto emerge dal dibattito interno”, perché valuta la capacità del sistema di attirare persone, famiglie e capitali sulla base di criteri concreti.


Milano e il peso della reputazione

Nel giudizio complessivo pesa anche la funzione di Milano, che cresce come centro finanziario e come polo per i family office. Per Garrone, il Global Wealth Mobility Framework legge questi aspetti dentro 12 dimensioni e 38 indicatori, usando fonti pubbliche e autorevoli.

In questo senso, il dato viene presentato come una misura della reputazione economica e istituzionale, distinta dalle opinioni e dalle letture politiche del momento. Il messaggio che emerge è quello di un Paese capace di offrire condizioni competitive a chi cerca stabilità, accesso al mercato europeo e un quadro fiscale favorevole.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere