Cabrini indica Calhanoglu alla Juve e difende Spalletti
L’ex difensore bianconero chiede pazienza per Kolo Muani e collega il rendimento della squadra al peso degli infortuni
Antonio Cabrini ha indicato Hakan Calhanoglu come possibile rinforzo per la Juventus e ha confermato la sua fiducia in Luciano Spalletti. L’ex difensore bianconero ha parlato anche delle difficoltà di Randal Kolo Muani e dell’impatto degli infortuni sulla squadra.
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Il mercato secondo Cabrini
Per Cabrini, alla Juventus servono un centrocampista e un attaccante di alto livello. Tra i nomi per la mediana, l’ex bianconero ha citato Calhanoglu: qualora il turco non prolungasse il contratto con l’Inter, il suo eventuale arrivo a Torino sarebbe un’opzione da esaminare con grande attenzione.
“È un giocatore che può cambiare il volto della squadra”, ha detto Cabrini parlando del centrocampista nerazzurro. Il suo giudizio arriva mentre la Juventus cerca maggiore qualità e continuità nella zona centrale del campo.
La fiducia in Spalletti
Cabrini non cambierebbe la guida tecnica durante la stagione. A suo avviso, Spalletti è un allenatore vincente e merita il sostegno della società, anche in una fase caratterizzata da risultati e prestazioni non sempre convincenti.
L’ex giocatore ha inoltre ridimensionato il peso dell’allenatore sui risultati: secondo la sua teoria, il tecnico inciderebbe per il 20%, mentre la parte restante dipenderebbe dal rendimento dei calciatori. “Lo terrei senza ombra di dubbio”, ha ribadito riferendosi a Spalletti.
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Kolo Muani deve aspettare
Cabrini ha invitato a non trarre conclusioni definitive sui primi mesi di Kolo Muani alla Juventus. L’attaccante francese aveva già incontrato problemi nel trovare spazio al Tottenham nella stagione precedente e avrebbe bisogno di recuperare ritmo e continuità nelle partite.
L’ex difensore ha ricordato anche quanto possa essere complesso per un centravanti imporsi in Serie A: nei suoi primi sei mesi italiani aveva faticato persino Michel Platini. La maglia della Juventus, ha spiegato, comporta una pressione che non tutti riescono a gestire, ma due mesi difficili non bastano per bocciare un giocatore.
Gli infortuni e l’assenza di Yildiz
Secondo Cabrini, le principali squadre stanno affrontando problemi legati agli infortuni. Il Milan deve ancora permettere a Rúben Amorim di ambientarsi pienamente, mentre la Juventus vive una situazione analoga sul piano delle assenze.
Il calciatore che manca di più, nella sua analisi, è Kenan Yildiz. Per spiegare il peso dell’assenza, Cabrini ha paragonato la situazione a quella di un’Inter senza Lautaro Martínez dall’inizio del campionato, di una Roma priva di Malen o di un Como senza Nico Paz.
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