Alajbegovic settimo al Kopa, la Juve valuta il suo impiego
Il bosniaco classe 2007 è l’unico bianconero candidato tra i premi assegnati a Londra durante la serata
Kerim Alajbegovic ha chiuso al settimo posto il Premio Kopa, riconoscimento riservato ai migliori giovani del calcio mondiale.
La Juventus considera il bosniaco un investimento da proteggere, anche se il suo inserimento ha rallentato nelle ultime settimane. Il diciannovenne ha mostrato qualità e personalità all’inizio della stagione, ma rendimento della squadra, cambi tattici e difficoltà dei giocatori più esperti possono averne condizionato la crescita.
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Le indicazioni di Spalletti
Luciano Spalletti ha spiegato che il 3-5-2 non esclude automaticamente Alajbegovic. «Basta una piccolissima rotazione e diventa un 3-4-2-1. Nei due sotto punta ci possono stare tutti», ha detto l’allenatore alla vigilia della gara.
Il tecnico ha poi indicato nella gestione dei cambi una possibile risorsa offensiva. «Lì davanti è possibile cambiare qualcosa. Soprattutto nella considerazione dei 5 cambi», ha osservato, lasciando intendere che il bosniaco potrebbe trovare spazio anche nella parte conclusiva dell’incontro.
Le opzioni contro il Genoa
La Juventus dovrebbe riproporre in serata, a Genova contro il Genoa, il sistema con tre difensori e cinque centrocampisti. In questa disposizione Alajbegovic rischia di partire fuori, perché il modulo riduce lo spazio per gli esterni presenti nella rosa bianconera.
Un impiego dall’inizio resta comunque possibile tra le due punte, magari alle spalle di Nick Woltemade. In alternativa, il suo ingresso potrebbe accompagnare il passaggio al 3-4-2-1, con due giocatori alle spalle dell’attaccante senza ricorrere alla difesa a quattro.
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Il piazzamento al Premio Kopa
Alajbegovic era l’unico calciatore della Juventus inserito tra i nominati nella serata londinese dedicata al Pallone d’Oro. Davanti a lui si sono classificati Lamine Yamal, Pau Cubarsí, Warren Zaire-Emery, Lennart Karl, Yan Diomande e Ayyoub Bouaddi.
Il talento bosniaco è arrivato a Torino in estate dopo la concorrenza dell’Arsenal, superata anche grazie all’intervento di Miralem Pjanic. L’ex Salisburgo aveva iniziato bene il campionato, mentre nelle apparizioni più recenti ha alternato prestazioni meno convincenti e difficoltà legate anche all’instabilità della squadra.
La fiducia della Juventus
Spalletti e Frederic Massara ritengono che il numero 17 abbia margini importanti. La società preferisce continuare a dargli opportunità, accettando anche gli errori che possono accompagnare la maturazione di un calciatore così giovane.
Il rendimento di Alajbegovic sarà valutato dentro una squadra che ha cambiato assetto dopo la sconfitta contro la Lazio. Il 3-5-2 offre maggiore protezione in fase difensiva, ma può penalizzare proprio gli elementi offensivi più abituati a partire dall’esterno.
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