Bove torna sul malore: «Il defibrillatore mi proteggerà sempre»
Il calciatore ha raccontato a Verissimo l’arresto cardiaco del 2024 e il ritorno in campo in Inghilterra
Nel gennaio 2026 Edoardo Bove si è trasferito al Watford, in Championship, tornando a giocare nonostante il defibrillatore. Il centrocampista ha esordito contro il Preston entrando all’86° minuto. Il 17 marzo ha segnato contro il Wrexham, ritrovando il gol dopo 506 giorni.
Edoardo Bove ha raccontato il suo ritorno al calcio dopo l’arresto cardiaco accusato durante Fiorentina-Inter. Il centrocampista ha spiegato a Verissimo che porterà per tutta la vita il defibrillatore sottocutaneo impiantato dopo il malore.
Samsung NL
-10% su TV e audio da Samsung
Il ritorno al calcio
In Italia Bove non ha ricevuto l’idoneità sportiva per giocare con il dispositivo. Dopo ulteriori controlli medici, il calciatore ha scelto di proseguire la carriera in Inghilterra, convinto che tornare a giocare fosse la decisione giusta.
«Se il mio cuore mi fa un altro scherzetto, lui interviene. Lo dovrò tenere per sempre», ha detto durante l’intervista, spiegando il ruolo del defibrillatore nella sua vita quotidiana e nell’attività agonistica.
Il dispositivo gli è stato inserito il 10 dicembre, pochi giorni dopo l’episodio che ha cambiato il suo percorso sportivo. I medici hanno ricondotto l’arresto cardiaco a una torsione di punta.
Il malore durante la partita
Il 1° dicembre 2024, al 17° minuto della gara tra Fiorentina e Inter, Bove si è accasciato sul terreno di gioco dopo aver accusato un malore. Il suo cuore si è fermato, ma l’intervento immediato dei soccorritori e dei sanitari gli ha salvato la vita.
Del momento dell’emergenza il calciatore conserva pochi ricordi: «Mi ricordo che mi girava la testa e poi mi sono svegliato in ospedale. Inizialmente pensavo di aver fatto un incidente, poi mi hanno raccontato cosa fosse successo».
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Bove ha anche ricordato la rapidità del trasferimento in ospedale, avvenuto in 13 minuti grazie all’ambulanza. Ha spiegato di non avere memoria di quella giornata e di percepirla come un episodio mai realmente vissuto.
L’affetto degli amici
Il sostegno ricevuto dal pubblico e dall’ambiente del calcio lo ha aiutato ad affrontare i mesi successivi. Bove ha invitato chi si trova in difficoltà a trovare il coraggio di chiedere aiuto, sottolineando di non essersi mai sentito abbandonato.
Durante la trasmissione è arrivato anche un messaggio di Flavio Cobolli. Il tennista, amico d’infanzia del calciatore, ha ricordato il sogno sportivo condiviso da bambini e ha definito Bove un punto di riferimento nella sua vita.
Cobolli ha aggiunto di essere felice di rivederlo in campo e di considerarsi ancora il suo primo tifoso, dicendosi desideroso di incontrarlo presto.
La domanda di oggi
È opportuno indagare sulle minacce rivolte a esponenti politici?
Curiosità
Vedi tutte →Continua a leggere
Cassano segna per il Como Primavera davanti a Mancini
Il centrocampista classe 2009 ha firmato il 3-2 contro la Fiorentina con una conclusione deviata dalla distanza.
Fiorentina, il difensore Ranieri recupera per la Juventus
Il centrale ha smaltito il problema al piede: resta un dubbio a centrocampo per la gara del Franchi.
Toni: gli infortuni pesano sulla stagione della Juventus
L’ex attaccante si aspettava di più da Fiorentina e Juventus e difende i bianconeri alle prese con diverse assenze
Fiorentina-Juventus, Goncalves in panchina: Kolo titolare
Vanoli valuta un solo cambio a centrocampo, mentre Spalletti conferma il 3-4-2-1 con Woltemade riferimento offensivo