Bournemouth, Di Gregorio resta fuori: il prestito e il debutto rinviato
L’ex portiere della Juventus ha collezionato soltanto una gara in Coppa di Lega e continua a osservare dalla panchina il titolare Dorde Petrovic.
Il trasferimento al Bournemouth può trasformarsi in un’operazione da 14 milioni di euro per la Juventus, ai quali se ne possono aggiungere altri 3 sotto forma di bonus. Il club inglese ha inoltre previsto un versamento di 1,5 milioni nelle casse bianconere qualora decidesse di non acquistare il portiere a titolo definitivo.
Per ora, tuttavia, Di Gregorio non sta vivendo la stagione che avrebbe immaginato. L’estremo difensore italiano è arrivato in prestito con diritto di riscatto, ma non ha ancora raccolto minuti in Premier League e il suo impiego resta limitato.
Petrovic chiude la porta al debutto
Dopo le prime sei partite dell’annata, il bilancio dell’ex Monza comprende una sola apparizione. In tutte le altre occasioni è rimasto tra le riserve, mentre l’allenatore continua a puntare su Dorde Petrovic, classe '99.
Il portiere serbo era stato acquistato nel 2025 dal Chelsea per quasi 30 milioni e aveva già difeso la porta del Bournemouth nella scorsa stagione sotto la guida di Iraola. Al momento, dunque, Di Gregorio occupa la posizione di vice, anche se il quadro potrebbe cambiare nel corso del campionato.
L’unica gara è arrivata in coppa
La presenza finora registrata è maturata a inizio settembre in Coppa di Lega. In quella circostanza il Bournemouth, allenato da Marco Rose, ha superato per 4-0 il Lincoln, formazione che milita in Championship.
Il risultato ha rappresentato l’unica occasione concessa al portiere italiano dall’inizio della nuova esperienza inglese. Per il resto, la concorrenza interna ha lasciato a Di Gregorio un ruolo secondario, senza ancora permettergli di esordire nel massimo torneo nazionale.
La Juventus ha rifatto i piani
La partenza del portiere rientrava nel progetto di rinnovamento deciso dalla Juventus per quel ruolo. I dirigenti bianconeri avevano iniziato a muoversi già nella parte conclusiva della stagione precedente, valutando diversi profili per sostituire il titolare.
Dopo il mancato via libera del Liverpool per Alisson, la società aveva preso contatti per Dibu Martinez. Con il giocatore era stata raggiunta un’intesa verbale, ma la distanza con l’Aston Villa sulla valutazione economica aveva impedito di chiudere l’operazione.
L’accordo per Vicario, arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni, ha poi accelerato l’uscita di Di Gregorio. Nella stessa finestra di mercato sono stati coinvolti anche gli altri portieri: Perin e Di Gregorio hanno lasciato Torino, mentre sono arrivati Vicario e Grabara; Neto è stato aggiunto dopo la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro riportata da quest’ultimo.
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