Boto rilancia il Milan: Amorim, Pioli e il possibile ritorno in Italia
A Oeiras c’è stato un incontro cordiale tra Ruben Amorim e José Boto, che ha poi parlato del tecnico, del Milan e di un eventuale futuro nel calcio italiano.
José Boto non chiude la porta all’Italia e, anzi, la definisce un mercato che continua ad attirarlo. Intervistato a margine del Portugal Football Summit di Oeiras, il dirigente del Flamengo ha parlato del fascino del campionato italiano e ha spiegato che gli piacerebbe, un giorno, tornare a lavorare nel calcio europeo.
L’incontro in Portogallo
Nel frattempo, proprio in Portogallo, Boto e Ruben Amorim si sono ritrovati in un clima disteso. Le immagini diffuse da Sky Sport hanno mostrato sorrisi, abbracci e un colloquio informale tra i due, legati da un rapporto di lunga data.
Amorim era presente all’evento in veste di uditore, mentre il direttore sportivo del Flamengo ha preso parte al summit in programma a Oeiras. Il saluto tra i due ha confermato un’intesa personale che va avanti da anni.
Il retroscena sul Milan
La presenza di Boto ha riportato alla memoria anche il suo nome accostato al Milan. Durante la rivoluzione interna voluta da Gerry Cardinale, il dirigente brasiliano era stato indicato tra le opzioni valutate per la direzione sportiva rossonera.
Quella pista, però, non si è mai trasformata in una trattativa concreta. Oggi, per il ruolo di Head of Football, il profilo che il club considera in cima alla lista resta Markus Krosche, nella prospettiva di costruire una struttura di livello internazionale.
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Le parole su Amorim e sul futuro
A Sky Sport, Boto ha speso parole molto positive per il tecnico rossonero. Ha detto che Amorim propone un gioco particolare e che per svilupparlo servono tempo e calciatori adatti, sottolineando anche la necessità di pazienza da parte del Milan.
Secondo il dirigente, se verrà concessa continuità, la squadra potrà tornare a competere per obiettivi importanti dopo l’era di Stefano Pioli. Poi ha chiarito la sua posizione personale: il contratto con il Flamengo è ancora in corso e il club, che ha 40 milioni di tifosi, rappresenta per lui un’esperienza di vita.
Guardando più avanti, Boto ha comunque ribadito che il calcio italiano continua a esercitare su di lui un forte richiamo. Ha aggiunto che in Italia la figura del direttore sportivo viene valorizzata più che altrove e che, in futuro, gli piacerebbe rientrare nel mondo del pallone europeo.
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