761notizie oggi Scopri i vantaggi
Sport 2 min di lettura1 ora fa

Borriello: alla Juve non basta Conte, manca Agnelli

L’ex attaccante bianconero individua nella leadership societaria e nell’atmosfera del club i nodi oltre la panchina.

Marco Borriello ha spiegato che alla Juventus non basterebbe cambiare allenatore per tornare a vincere. Per l’ex attaccante bianconero, oggi il club risente soprattutto dell’assenza di Andrea Agnelli.

Offerta del giorno28 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 64 giorni
********


Il giudizio sui giocatori

Borriello ha espresso perplessità anche su alcuni profili della rosa. Su Woltemade il suo giudizio è netto: «È un lungagnone tecnico, ma pure prevedibile».

L’ex centravanti ha poi definito preoccupante la decisione di Kessie, che ha preferito l’Atalanta alla Juventus. A suo avviso, i calciatori valutano il momento attraversato dalle società prima di scegliere la destinazione e raccolgono informazioni sull’ambiente dei club.


La leadership della società

Secondo Borriello, dopo la sconfitta per 3-0 contro la Lazio Bremer non avrebbe rilasciato dichiarazioni simili ai tempi della sua Juventus. Con Agnelli e Marotta, ha sostenuto, il difensore non avrebbe criticato i compagni in quel modo.

L’ex giocatore considera quindi la presenza del vertice societario un elemento decisivo. Ha indicato proprio Agnelli come la figura che oggi manca alla Juventus, ricordandone la vicinanza quotidiana alla squadra e il rapporto diretto con l’ambiente.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Conte e Spalletti a confronto

Borriello ha difeso Spalletti, escludendo che l’allenatore rappresenti il problema principale dei bianconeri. Ha definito Conte un tecnico vincente e capace di trasmettere una mentalità molto forte, ma non ritiene che il suo eventuale ritorno risolverebbe da solo la situazione.

A suo giudizio, Conte potrebbe restituire alla squadra il carattere tradizionalmente associato alla Juventus e lavorare con grande intensità. Per tornare a primeggiare, però, servirebbe anche ricreare l’intesa tra società, calciatori, tifosi e stadio che aveva accompagnato lo scudetto conquistato durante la sua esperienza.

Borriello ha infine ricordato che John Elkann continua a sostenere economicamente il club e va considerato il primo tifoso. Ha però osservato che il ruolo di uomo d’affari non gli consente di vivere ogni giorno a stretto contatto con il campo, mentre i giocatori percepiscono anche gli equilibri meno visibili di una società.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere