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Sport 3 min di lettura4 ore fa

Boniek gela la Juve: lo scudetto è già lontano

L’ex attaccante indica Messi per il Pallone d’oro, promuove Lazio e Roma e giudica molto delicata la situazione bianconera

Zibi Boniek sceglierebbe Lionel Messi per il Pallone d’oro, riconoscimento che considera il coronamento ideale della carriera dell’argentino. Tra i candidati cita anche Harry Kane, Lamine Yamal e Kylian Mbappé, ma ritiene che per conquistare il premio serva una vittoria davvero eccezionale.

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Messi davanti a Yamal e Mbappé

Boniek ha definito Yamal un talento straordinario, pur osservando che nella nazionale spagnola altri giocatori potrebbero avere maggiori meriti per il premio. Quanto a Mbappé, secondo l’ex attaccante, non basta il rendimento individuale: occorre aggiungere un successo di grande prestigio.

La sua preferenza resta quindi Messi, indicato come il nome più adatto a celebrare l’intero percorso del fuoriclasse argentino. Il giudizio è arrivato nel giorno della cerimonia, con Kane, Yamal e Mbappé considerati tra i principali pretendenti.


Malagò convince Boniek

Nel corso dell’intervento, Boniek ha commentato anche il confronto in vista delle elezioni della Federcalcio, fissate per il 14 dicembre. Ha definito «una risata» la discussione legata al tesseramento di Giovanni Malagò e ha descritto l’ex presidente del Coni come una figura con esperienza e autorevolezza sufficienti per guidare la federazione.

L’ex giocatore ha aggiunto che un’eventuale rielezione rafforzerebbe la posizione di Malagò, ritenendo la Federcalcio «in buone mani» con lui. Tra i possibili protagonisti ha menzionato anche Adriano Galliani, sottolineando la sua profonda conoscenza del calcio, ma ha ribadito di vedere in Malagò una possibile garanzia per il cambiamento richiesto dal movimento.


La Juve non convince Boniek

Il giudizio più severo riguarda la Juventus. Boniek considera il momento «abbastanza difficile e compromesso» e sostiene che la rosa disponga di buoni elementi, senza però avere oggi il livello delle squadre costruite per dominare e puntare con decisione allo scudetto.

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L’ex attaccante di Juventus e Roma ha spiegato di non riconoscere nella formazione bianconera una squadra composta da campioni. Anche nell’ultima partita, a suo avviso, non è emersa una superiorità netta: la Juventus non avrebbe mostrato la qualità necessaria per imporsi come accadeva in passato. Sul confronto tra Antonio Conte e Luciano Spalletti, Boniek ha preferito concentrarsi sulla squadra più che sulle contrapposizioni tra critici e sostenitori dei due allenatori.


Inter in testa, Lazio sorprendente

Per Boniek il campionato presenta caratteristiche insolite e potrebbe non vedere le tradizionali cinque grandi — le due milanesi, Juventus, Roma e Napoli — contendersi tutte insieme il titolo. L’Inter viene indicata come la formazione più forte, mentre la Lazio ha ricevuto elogi per il rendimento offerto finora, insieme alla squadra e al suo allenatore.

Anche la Roma, secondo l’ex attaccante, sta mantenendo una buona posizione e propone un calcio piacevole. Il Como continua a confermarsi, mentre il Frosinone rappresenta la sorpresa che Boniek apprezza maggiormente per il modo in cui gioca.


Roma e Napoli, bilancio diverso

Parlando del pareggio al Maradona, Boniek ha ritenuto il Napoli la squadra con più rimpianti. La Roma, invece, sarebbe uscita dalla sfida con maggiore fiducia e con energie rinnovate in vista degli impegni successivi.

Il Napoli, ha osservato, arriva da anni ricchi di successi ma in questa stagione è partito con un rendimento differente. La squadra dispone di giocatori validi, tuttavia non sta esprimendo un calcio convincente. Alla Roma, infine, servirebbero ulteriori campioni per superare l’Inter: l’allenatore conta molto, ma secondo Boniek la differenza decisiva resta nelle qualità degli interpreti.

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