Belahyane, la svolta di Gattuso: ora la Lazio gira intorno a lui
Il centrocampista marocchino è passato da riserva dimenticata a regista decisivo, grazie al lavoro fisico e mentale impostato dal nuovo allenatore.
Il rendimento di Rade Belahyane non sembra ancora aver raggiunto il suo limite. Rino Gattuso lo ha trasformato in uno dei punti fermi della Lazio e, pur esaltandone i progressi, continua a intravedere margini di crescita nel centrocampista marocchino.
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Gattuso vede ancora margini
L’allenatore ha insistito soprattutto sulla tenuta mentale del giocatore, oltre che sulla preparazione atletica. Durante la pausa estiva Belahyane si è allenato con grande intensità per recuperare la condizione: in un paio di occasioni è arrivato a perdere i sensi per la fatica e, subito dopo, si è presentato da Gattuso per chiedere scusa.
La risposta del tecnico è stata rassicurante: «Tranquillo, un passo alla volta». Le doti con il pallone non erano mai state messe in discussione; il lavoro più delicato ha riguardato quindi la fiducia e la continuità. Oggi, dopo i sacrifici dei mesi precedenti, Belahyane sta raccogliendo i risultati di quel percorso.
Da comparsa a regista titolare
La trasformazione è ancora più evidente se confrontata con la stagione passata. Per circa un anno e mezzo il marocchino aveva trovato poco spazio, fino a diventare una delle ultime alternative nelle gerarchie: spesso terza o quarta scelta, adesso è invece una presenza quasi imprescindibile nella formazione biancoceleste.
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Con i suoi 173 centimetri, Belahyane riesce a imporsi nel cuore del campo grazie alla personalità. Il suo compito è dare ordine alla manovra e consentire alle mezzali Kenneth Taylor e Davide Frattesi di inserirsi negli spazi. È inoltre il calciatore della rosa con il maggior numero di contrasti e viaggia oltre il 90% di precisione nei passaggi.
La sorpresa in cima alla classifica
La crescita del centrocampista accompagna quella di una Lazio capace di battere il Parma e di conquistare la vetta solitaria della classifica. I biancocelesti hanno tre punti di vantaggio sull’Inter, in attesa della gara dei nerazzurri contro la Fiorentina, fissata alle 12.30.
Kenneth Taylor, il cui italiano è ancora in fase di miglioramento, ha sintetizzato il successo con poche parole pronunciate sorridendo: «Gran partita». Per la squadra di Cristian Chivu la presenza in alto era considerata prevedibile dopo i primi mesi, mentre quella della Lazio rappresenta una sorpresa più netta, soprattutto dopo il nono posto della scorsa stagione.
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