«Basta capricci»: Rooney mette lo United davanti allo specchio
L’ex attaccante accusa i calciatori del Manchester United di pensare troppo a sé stessi e chiede a Bruno Fernandes, Martínez e compagni una reazione collettiva
Wayne Rooney ha scelto parole durissime per descrivere la crisi del Manchester United. L’ex attaccante dei Red Devils ha puntato il dito contro i giocatori, reduci da risultati negativi e da dichiarazioni critiche nei confronti della società e dell’allenatore Michael Carrick.
Secondo Rooney, il problema non riguarda soltanto le prestazioni sul campo, ma anche il modo in cui alcuni elementi stanno gestendo le difficoltà. Nel mirino sono finiti soprattutto Bruno Fernandes e Martínez, accusati di non assumersi fino in fondo le proprie responsabilità.
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Rooney chiede una reazione collettiva
L’ex centravanti ha sostenuto che ogni calciatore debba rispondere delle proprie scelte, indipendentemente dall’identità dell’allenatore. A suo giudizio, le discussioni interne e le critiche pubbliche rischiano di compromettere l’unità dello spogliatoio, come già accaduto dopo precedenti dichiarazioni di altri giocatori.
«Si può discutere se Bruno avesse ragione o torto in ciò che ha detto, ma bisogna assumersi le proprie responsabilità in campo e come gruppo di giocatori, a prescindere da chi fosse il proprio allenatore», ha affermato Rooney.
L’ex nazionale inglese ha poi ricordato il rapporto, non sempre semplice, avuto con Sir Alex Ferguson. Anche nei periodi di tensione, ha spiegato, in partita avrebbe continuato a dare tutto per il tecnico, per il club e per i tifosi.
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Nel mirino Bruno e Martínez
Rooney ha quindi allargato la critica all’intera rosa, accusando alcuni giocatori di concentrarsi esclusivamente sulla propria posizione e di trascurare compagni, allenatore, staff e sostenitori. «Questi giocatori sono egoisti», ha detto, descrivendo il loro atteggiamento come quello di «bambini capricciosi» quando non ottengono ciò che ritengono dovuto.
La richiesta è precisa: smettere di attribuire ad altri la responsabilità dei problemi e guardare prima alle proprie prestazioni. Per Rooney, soltanto un esame sincero del comportamento individuale può permettere alla squadra di cambiare direzione.
Il messaggio finale è stato rivolto direttamente a Bruno Fernandes, Martínez e agli altri componenti della formazione. «Se Bruno si guardasse allo specchio, se Martínez si guardasse allo specchio, tutti i giocatori scoprirebbero che chi li sta guardando sono loro stessi e che non è abbastanza», ha dichiarato Rooney, chiedendo loro di dimostrare sul campo perché meritano il ruolo e i riconoscimenti ottenuti.
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