Bambi prima della Juve: il ricordo di Delio Rossi contro le etichette
L’ex allenatore racconta l’insolito rituale di Konan, difende Allegri e promuove il lavoro di Gattuso alla Lazio.
Konan arrivò al Delle Alpi guardando Bambi sul pullman e poche ore dopo segnò due gol contro la Juventus. È il ricordo scelto da Delio Rossi per spiegare quanto possano essere ingannevoli le apparenze nel calcio, dove spesso il giudizio su una persona cambia in base all’ultimo risultato.
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Le etichette cancellano il passato
Secondo Rossi, gli allenatori vengono valutati troppo spesso sulla base delle vicende più recenti. L’ex tecnico cita il caso di Massimiliano Allegri, oggi considerato da alcuni un allenatore ormai superato nonostante sia tra i tecnici più vincenti della storia della Serie A.
«Nel calcio ci si ricorda degli allenatori solo per le ultime vicende», ha osservato Rossi parlando del trattamento riservato ad Allegri. Nel suo caso, il mancato accesso alla Champions League con il Milan e l’avvio complicato dell’esperienza al Napoli avrebbero finito per oscurare i risultati ottenuti in precedenza.
La stessa dinamica, a suo giudizio, riguarda anche Eusebio Di Francesco. Rossi ritiene importante la continuità data al lavoro svolto nella stagione precedente, quando l’allenatore aveva già centrato un risultato significativo alla guida del Lecce.
Il rito insolito di Konan
Il ricordo risale ai tempi del Lecce allenato da Rossi, una squadra giovane nella quale giocavano, tra gli altri, Cristian Ledesma, Aruna Konan, Valeri Bojinov e Mirko Vučinić. Durante il viaggio verso Torino, Rossi notò Konan intento a seguire il cartone animato Bambi prima della sfida contro la Juventus.
La scena lo lasciò perplesso: il tecnico non riusciva a capire come un calciatore potesse prepararsi a una partita tanto importante guardando un film apparentemente poco adatto alla tensione della vigilia. La risposta arrivò sul campo, con la doppietta di Konan. Rossi ha ricordato che c’è chi si concentra pregando e chi ascolta musica, mentre quella rimaneva per lui una modalità mai vista prima.
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Gattuso convince Rossi
Nel giudizio su Gennaro Gattuso, Rossi mette da parte l’immagine pubblica e si concentra sul percorso professionale. Lo descrive come una persona lontana dalla ricerca dell’effetto, priva di atteggiamenti costruiti e abituata a lavorare con umiltà.
La sua carriera, iniziata in Calabria e proseguita fino ai grandi successi ottenuti da calciatore, secondo Rossi dimostra una forte disponibilità ad affrontare sfide non scontate. Le esperienze sulla panchina del Creta e del Sion vengono lette come la prova di una motivazione profonda.
La prova delicata del Lecce
Rossi ha poi guardato alla sfida tra Lecce e Juventus, in programma dopo il pesante 3-0 incassato dai bianconeri contro la Lazio. La squadra torinese, a suo avviso, arriva all’appuntamento in una fase particolarmente delicata, mentre il Lecce ha iniziato bene il campionato e sta portando avanti il proprio percorso.
L’ex allenatore ha sottolineato anche la crescita del club salentino negli ultimi anni. «Sarà una partita delicatissima, soprattutto per la Juventus», ha detto Rossi, ricordando che il Lecce ha già scritto pagine importanti della propria storia e potrebbe continuare ad arricchirla.
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