8.000Lettori online ora
Sport 3 min di lettura6 giorni fa

Baku, Mercedes accelera: Russell imprendibile, Ferrari in rincorsa

A Baku il britannico domina i riferimenti cronometrici, Antonelli limita i danni dopo un problema tecnico e in casa Ferrari resta il lavoro da fare per colmare il gap.

Le parole più incoraggianti, alla fine della giornata, sono arrivate dai box Ferrari. Charles Leclerc ha ammesso che nelle libere mancava ancora qualcosa sul ritmo, mentre Lewis Hamilton ha indicato nella gestione delle gomme uno dei punti su cui intervenire prima del resto del weekend.

Per il monegasco, il venerdì di Baku lascia dunque aperta la caccia alla qualifica. Hamilton, dal canto suo, ha spiegato che il circuito azero resta uno dei più gradevoli da affrontare, ma ha sottolineato la necessità di far lavorare le coperture nel modo giusto e con continuità.


Russell detta il ritmo a Baku

George Russell ha chiuso davanti a tutti sia nella prima sia nella seconda sessione delle prove libere del Gp dell’Azerbaijan, confermando un passo molto forte sul tracciato cittadino. La Mercedes, nel complesso, ha dato l’impressione di avere qualcosa in più della concorrenza tra muretti e curve strette.

Alle spalle del britannico si è inserito Max Verstappen, comunque competitivo con la sua Red Bull nonostante qualche difficoltà di aderenza al retrotreno. L’olandese ha raccolto un secondo e un terzo posto, restando nel gruppo di testa senza però impensierire davvero il riferimento fissato da Russell.


Antonelli limita i danni dopo il guaio tecnico

Andrea Kimi Antonelli ha iniziato il venerdì in salita: in FP1 un inconveniente idraulico sulla W17 gli ha tolto metà sessione, costringendolo a fermarsi proprio mentre cercava di accumulare chilometri. Anche nella sessione successiva è rientrato in pista con ritardo, ma ha poi centrato il secondo tempo con le gomme soft.

Il distacco da Russell è rimasto comunque superiore a mezzo secondo, con il crono dell’inglese fissato in 1'43"347. Durante la pausa pranzo i meccanici sono intervenuti a lungo sulla vettura del leader del Mondiale per sostituire la power unit, un’operazione che non dovrebbe tradursi in penalità perché il motore montato era già stato utilizzato a Monza.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Ferrari in scia, ma il margine resta ampio

Dietro al trio di vertice si sono piazzate le Ferrari, sempre con Leclerc davanti a Hamilton: terzo e quarto posto nella FP1, poi quarto e quinto nella FP2. In entrambi i casi i tempi del Cavallino sono rimasti oltre il secondo di ritardo, segnale che il lavoro da fare è ancora notevole.

Sul passo gara, però, il quadro è apparso più bilanciato. Red Bull, McLaren e Ferrari hanno mostrato valori abbastanza vicini, con Oscar Piastri più rapido al mattino prima di essere superato da Lando Norris nel pomeriggio; nonostante ciò, la Mercedes sembra avere la carta migliore sia per il giro secco sia per la distanza lunga.

La giornata è stata anche molto frammentata da diverse neutralizzazioni, tra bandiere gialle e rosse provocate da contatti più o meno pesanti con le barriere. L’incidente più severo ha coinvolto Arvid Lindblad, che tra le curve 8 e 9 ha colpito due volte il muro, riportando danni pesanti sul lato destro della sua Racing Bulls.

Antonelli, pur condizionato dai problemi tecnici, ha detto di aver tratto indicazioni utili dalla sua giornata: ha parlato di una sessione compromessa, ha ricordato i giri persi e ha aggiunto che il feeling in macchina, per quanto ancora da rifinire, è stato nel complesso positivo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere