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Sport 2 min di lettura30 set

Nba Europe, il vertice sul lago di Como decide il futuro del basket

Cinque grandi club del calcio valutano l’ingresso nel progetto, mentre resta aperto il possibile accordo con l’Eurolega per una struttura comune.

Il progetto della Nba per entrare stabilmente nel basket europeo si avvicina a un passaggio decisivo: il 5 ottobre, sul lago di Como, i dirigenti coinvolti si incontreranno per discutere la futura organizzazione della competizione. L’obiettivo resta avviare la prima stagione di Nba Europe nell’autunno del 2027.


Il nodo vero resta la governance

Al centro del prossimo vertice ci sarà soprattutto il modello di gestione della nuova lega. La Nba sta infatti valutando anche una possibile acquisizione dell’Eurolega o una forma di integrazione con la competizione già esistente, così da riunire sotto una struttura comune le principali realtà del basket continentale.

Adam Silver, intervenendo dopo l’ultima riunione del consiglio dei proprietari della Nba, ha indicato una soluzione unitaria come lo scenario più adatto a rafforzare l’intero settore europeo. Le decisioni sul controllo e sui rapporti tra i vari soggetti dovrebbero quindi arrivare dopo la fase di confronto avviata a Copenaghen.


Cinque club osservano il progetto

Durante l’assemblea dell’Efc nella capitale danese, il vicecommissario Mark Tatum e George Aivazoglou, responsabile delle attività in Europa e Medio Oriente, hanno incontrato i rappresentanti di alcuni dei club calcistici più importanti del continente. Tra le società interessate figurano Paris Saint-Germain, Milan, Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco.

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La loro eventuale partecipazione avrebbe modalità differenti. Paris Saint-Germain e Milan, non disponendo oggi di una squadra di basket, dovrebbero creare una nuova sezione sportiva. Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco potrebbero invece trasferire o collegare al nuovo torneo le strutture cestistiche già impegnate in Eurolega.


Il Real vede una grande opportunità

L’ipotesi di una competizione sostenuta dalla Nba viene considerata positivamente anche da chi opera da anni nel basket europeo. Juan Carlos Sánchez, direttore sportivo del Real Madrid basket, ha definito l’arrivo della lega statunitense un’occasione di grande rilievo per aumentare la visibilità e le entrate dell’intero movimento.

La presenza dei vertici Nba all’incontro dell’Efc conferma che il piano non è più soltanto una prospettiva ancora teorica. Restano tuttavia da chiarire la composizione definitiva dei partecipanti, i rapporti con l’Eurolega e la struttura societaria: saranno questi i principali temi sul tavolo a Como.

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