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Sport 1 min di lettura26 set

Bagnoli, Abodi apre al confronto: «Lo sport sarà per la comunità

Il ministro annuncia più incontri con i cittadini e difende il progetto legato all’America’s Cup, nel rispetto delle proteste

Le contestazioni non vengono ignorate, ma diventano per Andrea Abodi un motivo in più per intensificare il confronto sul futuro di Bagnoli. Il ministro per lo Sport e i Giovani ha spiegato che l’obiettivo è chiarire alla comunità quale destinazione si immagina per l’area, con un ruolo centrale assegnato allo sport.

Le dichiarazioni sono arrivate al Race Village sul Lungomare Caracciolo di Napoli, durante la seconda giornata della regata preliminare di Napoli di America’s Cup. In questo contesto Abodi ha annunciato l’intenzione di incontrare più spesso le persone disponibili a discutere del progetto.


Il dialogo per evitare decisioni dall’alto

Secondo il ministro, comunicare con chiarezza è essenziale anche quando gli interventi vengono considerati positivi. Abodi ha sottolineato che non basta realizzare opere: è necessario coinvolgere chi vive il territorio e spiegare in anticipo finalità e prospettive.

«Non c'è niente di peggio che fare buone cose e farle calare dall'alto», ha detto Abodi parlando con i giornalisti. A suo giudizio, un confronto continuo può aiutare a comprendere che la visione per Bagnoli non riguarda soltanto le infrastrutture, ma anche la possibilità di un utilizzo concreto da parte della popolazione.

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America’s Cup come chiave del progetto

Il ministro ha collegato il percorso di trasformazione dell’area all’America’s Cup, presentandola come lo strumento attraverso cui recuperare opportunità che, nel corso degli anni, sarebbero state sottratte a Bagnoli. L’obiettivo indicato è lasciare un risultato destinato soprattutto ai cittadini del quartiere.

Abodi ha inoltre riconosciuto le ragioni di chi protesta, definendole comprensibili e rispettabili. Ha però aggiunto di voler illustrare personalmente la direzione del progetto: «Sarei felice di poter spiegare dove vogliamo andare, dove stiamo andando, per dare e lasciare qualcosa che è soprattutto per loro».

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