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Sport 3 min di lettura3 ore fa

Atalanta, Sarri lancia l’allarme: Scalvini più preoccupante di Bellanova

Dopo il 3-1 al Venezia, il tecnico nerazzurro analizza il cambio di modulo, il calo nella ripresa e le condizioni dei due infortunati

La vittoria contro il Venezia ha interrotto una serie di tre sconfitte, ma Maurizio Sarri lascia il campo con qualche interrogativo soprattutto sulle condizioni di Scalvini. Bellanova, invece, ha rimediato un dolore al gluteo giudicato meno preoccupante, mentre la prestazione ha offerto indicazioni positive sul piano dell’atteggiamento e della personalità.


Scalvini resta il dubbio maggiore

Al termine della gara, Sarri ha spiegato che Bellanova accusa un fastidio nella zona del gluteo, mentre per Scalvini saranno necessari ulteriori accertamenti. Proprio quest’ultimo sembra destare maggiore apprensione nello staff dell’Atalanta, anche se al momento non sono state fornite indicazioni precise sui tempi di recupero.

Il tecnico ha poi commentato il rendimento di De Ketelaere, autore di alcuni allenamenti incoraggianti ma ancora alla ricerca di continuità durante le partite. «Ha talmente tanto potenziale che raramente ti fa uscire contento dalle partite», ha detto Sarri, sottolineando così il divario tra le qualità del belga e quanto riesce a esprimere nell’arco dei novanta minuti.


Krstovic cambia l’attacco

La scelta iniziale di Krstovic al posto di Scamacca è stata legata soprattutto alla necessità di avere maggiore profondità e una pressione più efficace sui difensori del Venezia. Sarri considera inoltre l’attaccante più adatto a dialogare con Raspadori, mentre Elmas è stato preferito per garantire un assetto più equilibrato.

L’Atalanta ha giocato un primo tempo di livello, mostrando un atteggiamento meno prevedibile e più aggressivo rispetto alle uscite precedenti. La squadra ha però perso intensità con il passare dei minuti, consentendo agli avversari di risalire il campo e prendendo qualche rischio di troppo nelle uscite dalla propria metà campo.


Due moduli per la stagione

Il 4-2-3-1 ha dato risposte positive nella prima parte dell’incontro, ma l’eccessiva apertura della gara ha spinto Sarri a ripristinare il 4-3-3. L’obiettivo era aggiungere un uomo in mezzo al campo e aumentare il controllo del gioco, dopo una fase in cui l’Atalanta non riusciva più a portare una pressione alta efficace.

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Il tecnico ha chiarito che entrambi gli schieramenti potranno essere utilizzati durante la stagione. La squadra, a suo giudizio, deve ancora imparare a trasformare con maggiore concretezza le azioni costruite negli ultimi metri, pur avendo mostrato una crescita evidente nell’approccio iniziale.


Elmas, Kessié e Rowe

Sarri ha giudicato eccessivo l’intervento che ha portato all’espulsione di Elmas nel finale, definendolo un’entrata evitabile e sconsiderata. Paradossalmente, proprio dopo il cartellino rosso l’Atalanta ha reagito con maggiore energia, accendendosi in una fase in cui sembrava avere perso brillantezza.

Tra le note positive è emersa la personalità di Kessié, considerato dal tecnico un elemento prezioso anche per l’equilibrio dello spogliatoio. Rowe, invece, ha disputato un’ora convincente prima di calare fisicamente; Sarri ritiene comunque che il giocatore abbia ampi margini di miglioramento.


Verso il prossimo impegno

Il 3-1 al Venezia, arrivato nella sesta giornata di Serie A dopo la pausa per le nazionali, consente all’Atalanta di ripartire con maggiore fiducia. Sarri ha indicato come obiettivo la capacità di comandare il match per periodi più lunghi, mantenendo l’intensità mostrata nel primo tempo.

In vista della gara di giovedì, il tecnico valuterà anche la gestione delle sostituzioni e le condizioni degli infortunati. Ha spiegato che, con un eventuale quarto gol, avrebbe potuto procedere a un numero maggiore di cambi, mentre il lavoro atletico sarà orientato anche alla risposta cardiaca richiesta dal nuovo percorso di allenamento.

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