Atalanta, il vero esame è la testa: Sarri mette in guardia dal Pafos
Il tecnico nerazzurro ritrova fiducia dopo il successo sul Venezia, ma chiede concentrazione contro una squadra cipriota tecnicamente attrezzata.
La personalità di Carnesecchi e il nuovo ruolo di De Ketelaere sono tra gli spunti emersi dalle parole di Maurizio Sarri alla vigilia dell'esordio dell'Atalanta nella fase campionato di Conference League. Il tecnico ha anche analizzato il successo sul Venezia, arrivato dopo tre sconfitte consecutive, indicando cosa ha funzionato e cosa invece va corretto.
Sarri ha spiegato di essere dispiaciuto di non poter utilizzare Carnesecchi in mezzo al campo, sottolineandone il carattere e la capacità di incidere. Sul portiere ha detto: «Ha tanta personalità per fare la differenza».
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De Ketelaere cambia posizione
L'allenatore ha poi raccontato la scelta di avvicinare De Ketelaere alla punta. Il belga aveva giocato in una posizione più centrale con la propria nazionale e Sarri ha deciso di verificarne l'adattamento anche nell'Atalanta.
La gara contro il Venezia ha offerto indicazioni incoraggianti soprattutto nei primi 45 minuti, giudicati dal tecnico di livello molto alto. Dopo l'intervallo, invece, la squadra ha arretrato il proprio raggio d'azione e ha cercato ripartenze più lunghe, sprecandone anche alcune.
Il Pafos non va sottovalutato
Sarri ha chiesto ai suoi calciatori di non lasciarsi condizionare dal ritorno alla vittoria. Il risultato ottenuto in campionato ha riacceso l'entusiasmo a Bergamo, ma secondo l'allenatore la sfida europea richiede una concentrazione diversa e nessun atteggiamento superficiale.
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Il Pafos può contare su elementi brasiliani e portoghesi dotati di buona tecnica e qualità nel palleggio. La formazione cipriota, inoltre, nella stagione precedente ha raggiunto i playoff per gli ottavi di finale: un dato che, secondo Sarri, conferma la difficoltà dell'impegno.
Contano i punti, non i gol
L'allenatore nerazzurro ha escluso che la differenza reti rappresenti una priorità. Cercare un margine ampio, ha spiegato, significherebbe dare per acquisita una vittoria che deve ancora essere conquistata.
«Mi aspetto la classica partita europea, quindi difficile», ha affermato Sarri, ricordando che il livello delle squadre considerate di seconda fascia è cresciuto molto anche nelle competizioni continentali. Per questo all'Atalanta servirà accettare la possibilità di attraversare momenti complicati e affrontarli con umiltà.
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