Atalanta, il Pafos va ko 3-1: la partenza in Conference League
La squadra di Maurizio Sarri inaugura la fase campionato con una vittoria, mentre Bellanova, Kessie e Scalvini restano fuori per motivi fisici diversi.
L’Atalanta comincia con il piede giusto il percorso europeo: a Bergamo il Pafos viene battuto 3-1 nella prima giornata della fase campionato di Conference League. Il risultato consegna ai nerazzurri i primi tre punti, al termine di una gara affrontata con l’obiettivo di non sottovalutare l’impegno.
Tre punti per iniziare bene
La formazione bergamasca era indicata, insieme al Brighton, tra le principali candidate al successo finale nella competizione. Per questo Maurizio Sarri aveva chiesto ai suoi di concentrarsi soprattutto sul risultato, senza inseguire a tutti i costi un margine ampio.
Alla vigilia, l’allenatore aveva messo in guardia dal valore del Pafos, squadra capace di arrivare la scorsa stagione agli spareggi per gli ottavi di finale di Champions League. Il tecnico portoghese Ricardo Sa Pinto, invece, aveva invitato i suoi giocatori a esprimersi senza timori e a vivere la sfida anche con entusiasmo.
Sarri cerca ancora conferme
Il 3-1 arriva in una fase in cui l’Atalanta sta ancora assimilando le idee del nuovo allenatore. Sarri aveva sottolineato la necessità di mantenere un atteggiamento concreto: «Penso ai punti, perché pensare alla differenza reti significa mandare un messaggio negativo ai giocatori».
Restava da definire anche l’assetto tattico, con l’ipotesi di utilizzare le mezze ali e una sottopunta. De Ketelaere era destinato a partire dalla trequarti, mentre Gaetano avrebbe potuto agire in regia insieme a Ederson; in caso di difesa a tre, tra le alternative figurava anche Samardzic.
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Tre assenze in vista del Milan
Raoul Bellanova non è stato inserito tra i 20 convocati per la gara contro i ciprioti. L’esterno è stato tenuto a riposo in via precauzionale in vista della trasferta di domenica contro il Milan, dopo il problema a un gluteo accusato lunedì durante la partita con il Venezia. Il giocatore aveva comunque svolto regolarmente l’allenamento di rifinitura a Zingonia.
Fuori dalla lista anche Franck Kessie, alle prese con un sovraccarico al polpaccio destro, e Giorgio Scalvini, fermato da una distrazione di basso grado al flessore sinistro. Per Kessie, tuttavia, il recupero per l’appuntamento con i rossoneri appariva possibile.
Il Pafos senza timori
Marco Carnesecchi aveva descritto la pressione come un elemento positivo per il gruppo: «Dobbiamo andare forte senza paura di sbagliare». Il portiere aveva collegato le ambizioni della squadra agli investimenti della società sul mercato, in panchina e sul piano tattico.
Tra gli avversari, Nicholas Ioannou, già passato da Como e Sampdoria, aveva individuato nella tenuta difensiva nerazzurra un possibile punto da sfruttare. Il Pafos, alla sua terza partecipazione consecutiva a una fase finale di una competizione Uefa, si presentava infatti con giocatori brasiliani e portoghesi apprezzati per la qualità nel palleggio e con una squadra considerata competitiva dal proprio allenatore.
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